In Umbria occupati 58% posti letto intensiva

Per esperti curva non ancora in fase di inversione

(ANSA) - PERUGIA, 19 NOV - Registra una occupazione al 50% dei posti letto disponibili (446 i ricoverati attuali) in terapia ordinaria e del 58% di quelli in intensiva (76 dato odierno) l'Umbria alle prese con la seconda ondata dell'epidemia Covid. Che vede "una fase di rallentamento ma non di inversione", come è stato sottolineato nella consueta videoconferenza stampa di aggiornamento settimanale sullo scenario legato all'emergenza sanitaria.
    Claudio Dario, direttore regionale alla Sanità, e il commissario per l'emergenza, Antonio Onnis, insieme ai ricercatori del nucleo epidemiologico regionale hanno parlato di "una crescita che non è più esponenziale, con l'appiattimento dell'andamento della curva negli ultimi 15 giorni".
    In base ai dati presentati è stato evidenziato come l'età media degli infetti è andata progressivamente crescendo, passando da 38 a 45 anni attuali, dato fermo così da un paio di settimane, mentre quella dei ricoverati è di 80 anni. Tra le classi di età, inoltre, quella 14-18 anni scende da un paio di settimane e anche le fasce 25-44 e 0-5 vanno verso una stabilizzazione, mentre crescono ancora quelle 6-10 anni e 11-13.
    Su 67 strutture residenziali (Rsa e Residenze protette) monitorate, sono 48 quelle che presentano al momento casi positivi (328 ospiti e 187 operatori). I decessi sono stati 29, con una incidenza tra l'1,9 e il 2,1%, per un dato in linea con quello nazionale, come ha spiegato Ilaria Vescarelli, referente Usec per le Rsa, .
    Sono 446 infine, ad oggi, gli operatori sanitari umbri positivi e 167 i guariti. (ANSA).
   

        RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

        Video ANSA


        Vai al Canale: ANSA2030



        Modifica consenso Cookie