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Ferdinandi, il sindaco è responsabile della salute dei cittadini

Ferdinandi, il sindaco è responsabile della salute dei cittadini

'Non può abdicare al ruolo di controllo sui servizi offerti'

PERUGIA, 29 maggio 2024, 18:33

Redazione ANSA

ANSACheck

- RIPRODUZIONE RISERVATA

"Il sindaco non può abdicare al proprio ruolo di responsabile della salute dei propri cittadini e quindi di indirizzo e di controllo sulla qualità dei servizi sanitari che vengono offerti. Per troppi anni la voce del Comune di Perugia non si è fatta sentire mentre la sanità pubblica veniva smantellata. Mentre l'azienda ospedaliera di Perugia veniva depotenziata e il numero delle persone che rinunciano alle cure continua ad aumentare drammaticamente. Per questo oggi abbiamo dedicato una intera giornata alla visita di alcuni servizi sanitari del territorio": così la candidata sindaca di Perugia del centrosinistra e civici, Vittoria Ferdinandi.
    "La ricchezza maggiore che le nostre strutture sanitarie continuano a offrire - osserva Ferdinandi in una sua nota - è quella degli operatori, che continuano ad avere un'attenzione, una cura, una dedizione e un livello motivazionale nell'offrire risposte ai nostri cittadini e alle nostre cittadine che è veramente encomiabile. E lo è se pensiamo alle strutture all'interno delle quali sono portati a lavorare, in cui sono continuamente sotto organico, dove mancano le attrezzature, i mezzi e gli strumenti per metterli nelle condizioni di poter lavorare bene".
    "Durante i sopralluoghi abbiamo riscontrato una fortissima carenza di personale, che provoca conseguenze pesanti. Dove le persone vanno in pensione e non vengono fatte nuove assunzioni, questo determina un indebolimento fortissimo delle nostre strutture sanitarie, con le conseguenze che tutti e tutte conosciamo. Come l'allungarsi delle liste d'attesa e l'impossibilità per i cittadini di avere risposte territoriali e di prossimità ai propri bisogni di cura".
    "La difficoltà su questi argomenti è testimoniata dalle condizioni del Centro di salute. Una struttura - spiega Ferdinandi - degradata da un punto di vista strutturale, in cui non c'è possibilità di accesso per le persone disabili. Un centro che anche da un punto di vista strutturale mostra tantissime faglie e tantissime fragilità. Nei corridoi solo cartelli che dicevano di ambulatori chiusi e di servizi tagliati. Uno tra tutti quello del consultorio, il consultorio di via XIV settembre non esiste più. E noi con determinazione continueremo a dire che bisogna investire su un modello di medicina territoriale di prossimità. Strutture fondamentali e strategiche come quelle dei consultori devono tornare a svolgere un ruolo centrale all'interno della nostra città. Per questo ci batteremo affinché Perugia torni ad avere quelli che per leggere dovrebbero essere 9 consultori, e che tornino soprattutto ad esserci anche all'interno del cuore della città".
    "Attraverso l'osservatorio sulla qualità delle prestazioni sanitarie, che abbiamo in animo di realizzare a livello comunale - conclude Ferdinandi - e una consulta sulla sanità che avrà il compito di coinvolgere gli operatori e le loro organizzazioni di rappresentanza, vogliamo che farsi curare all'interno del sistema pubblico torni ad essere un diritto e non più un privilegio".
   

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