Abruzzo
  • Vigili del Fuoco, a Chieti sit in Uil Pa per mobilità interna

Vigili del Fuoco, a Chieti sit in Uil Pa per mobilità interna

"Chiediamo trasparenza e il rispetto dell'anzianità"

(ANSA) - CHIETI, 08 GIU - Sit in questa mattina davanti alla Prefettura di Chieti organizzato dalla Uil Pa dei Vigili del fuoco per denunciare la "mancanza di trasparenza" nella procedura di mobilità interna avviata nella provincia di Chieti.
    Ha spiegato il segretario provinciale Uil Pa Donato D'Arcangelo che "il comandante, nella disposizione di servizio, non ha indicato né il numero dei posti né le sedi di servizio da movimentare. Così per i vigili si tratta di fare una domanda di mobilità al buio. Oggi siamo venuti qui per protestare contro la mancanza di trasparenza e per arrivare a una mobilità che rispetti l'anzianità. Tutti i comandanti che si sono susseguiti da 40 anni a questa parte in ogni mobilità interna hanno fatto una disposizione chiara e trasparente".
    Secondo la Uil Pa, non è possibile, ad esempio, che un vigile del fuoco di Chieti che lavora a Vasto, nel momento in cui si crea un posto a Chieti, non riesca a tornare perché il posto non è stato indicato.
    "Lo stipendio già è misero, per cui chi da Chieti va a Vasto e si è fatto due anni, oppure va a Casoli e a Lanciano, ha il diritto di rientrare quando c'è la mobilità interna: quindi - ha sottolineato l'esponente sindacale - i posti che si sono liberati o si vuole implementare vanno indicati. Altrimenti, il giovane che arriva trova il posto dove vuole, l'anziano, non sapendo dove sta il posto, il più delle volte produce la domanda e non trova la sede".
    D'Arcangelo ha anche criticato, in questo momento di carenza di organico, la decisione assunta lo scorso anno dal comandante provinciale di rendere la sede di Vasto di categoria superiore.
    "Ora succede che da Vasto si parte per fare le sostituzioni a Chieti, non è mai successo - ha aggiunto D'Arcangelo - La sede di centrale di Chieti è il capomaglia, la mente, la testa che dispone tutti gli interventi di soccorso perché ha più uomini, più macchine, più autobotti. E poi in un momento particolare con il Covid meno sostituzioni vengono fatte e più c'è sicurezza tra il personale, tra i lavoratori". Al sit in è intervenuto il presidente del Consiglio comunale di Chieti Luigi Febo che ha espresso la sua vicinanza. (ANSA).
   

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