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Carta protagonista della sostenibilità, il 26/O Rapporto annuale di Comieco

Marchi, in Italia tasso di riciclo allì’87,3%. Nel 2020 differenziati 3,5 mln tonnellate (-0,6%)

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L’economia circolare non può prescindere dal riciclo della carta, che ha una doppia valenza; carta significa infatti sostenibilità, materia naturale rinnovabile, biodegradabile e compostabile. E la grande versatilità della carta, lo sforzo industriale che si nasconde dietro al suo lungo ciclo di vita, sono stati al centro dell’evento promosso a Verona dal Consorzio Comieco (Consorzio nazionale Recupero e Riciclo degli imballaggi a base cellulosica) in occasione della presentazione del 26/O rapporto annuale. In un anno caratterizzato dalla pandemia, dalle restrizioni ad essa legate, ma anche dall’aumento dell’e-commerce e del delivery, la raccolta differenziata di carta e cartone si conferma una pratica consolidata. Questo emerge dai dati 2020 resi noti da Comieco con la ‘fotografia’ del Rapporto sulla raccolta differenziata e riciclo di carta e cartone in Italia. La presentazione si è svolta al Palazzo della Gran Guardia di Verona. Con una resa pro-capite media di 57,2 kg/abitante-anno, nel 2020 sono stati differenziati complessivamente quasi 3,5 milioni di tonnellate di materiale cellulosico, con un lieve decremento dello 0,6% sull’ultimo anno, effetto diretto delle restrizioni dovute all’emergenza sanitaria, pari a circa 22 mila tonnellate. Una flessione che non riguarda il Sud Italia che con 34 mila tonnellate di carta e cartone raccolte in più rispetto al 2019 continua il suo percorso di crescita, superando le 900 mila tonnellate complessive. Secondo quarto precisato dalle ricerche questo trend, frutto anche delle nuove abitudini di vita e di consumo legate al ricorso allo smart working, all’assenza di turisti e alla chiusura di esercizi commerciali e della ristorazione, emerge con maggior forza nelle grandi città come Milano, Torino e Firenze. In queste realtà la produzione complessiva di rifiuti urbani diminuisce (-8,2%) come pure la raccolta differenziata complessiva (-8,5%) ma la frazione carta e cartone meno delle altre (-3,5%). Ciò significa che l’attenzione per i rifiuti cellulosici, anche in un contesto in cui se ne producono meno, resta alta. Il quadro di sostanziale stabilità della raccolta a livello nazionale è da leggere in chiave positiva sotto il profilo delle quantità ma anche della qualità. Relativamente alla "raccolta famiglie", il 2020 consolida il cambio di passo iniziato nel 2019: per il secondo anno consecutivo, il dato medio (2,29%) di presenza di frazioni estranee rientra nei parametri stabiliti per la prima fascia qualità (3%) mentre la raccolta presso le attività commerciali si conferma di eccellente livello. Il 2020 non è stato solo l’anno della pandemia: altre novità hanno interessato la filiera della carta, a partire dall’entrata in vigore, l'1 maggio, del nuovo accordo Anci-Conai (2020-2024). La carta, attraverso il proprio allegato tecnico, è stata la prima filiera a definire l’intesa. Grazie alla possibilità di modulare il rapporto con Comieco in modo da massimizzare i ricavi, e anche a causa dell’andamento discontinuo dei prezzi nel corso dell’anno, molte amministrazioni comunali hanno scelto di tornare ad affidare al Consorzio quote di materiale prima gestite fuori dalla convenzione. Questo ha portato il Consorzio, nel 2020, a gestire circa 400 mila tonnellate in più rispetto al 2019 (+19,3%), corrispondenti a +20 milioni di euro erogati ai comuni rispetto al 2019.

In collaborazione con:
COMIECO

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