Donne e motori, l'emancipazione in Arabia Saudita passa da qui

BG4SDGs-Time To Change, progetto Stefano Guindani-Banca Generali

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA, 20 DIC - Quattro ruote, un motore, la libertà di muoversi. L'emancipazione femminile passa anche di qui. Il 24 giugno 2018 è stata una data storica in Arabia Saudita. Quel giorno è caduto il divieto che impediva alle donne di ottenere una patente di guida ed essere quindi autonome negli spostamenti in auto o in moto. Fino a quel momento, l'Arabia Saudita era l'ultimo Paese al mondo a non riconoscere ancora questo diritto alle donne, costrette quindi a fare affidamento su mariti, fratelli o autisti per effettuare anche gli spostamenti basilari della quotidianeità.
    Tre anni e mezzo dopo, riparte da qui il racconto del terzo capitolo di "BG4SDGs - Time To Change", il progetto fotografico di Stefano Guindani con Banca Generali per indagare lo stato di realizzazione dei 17 SDGs -Sustainable Development Goal (i 17 obiettivi di Sviluppo Sostenibile) dell'Agenda Onu 2030.
    Al centro dell'obiettivo questa volta è il SDG numero 5, dedicato al raggiungimento dell'uguaglianza di genere e dell'emancipazione femminile.
    Per raccontarlo, Stefano Guindani e Banca Generali sono andati nella penisola araba e hanno incontrato una testimonial d'eccezione: la pilota italiana di Formula 3 Francesca Pardini.
    Oggi è senior instructor allo Yas Marina Circuit di Abu Dhabi, lo stesso del GP di Formula 1, con una mission molto particolare: insegnare la guida alle donne dell'Arabia Saudita.
    Tutte le foto di BG4SDGs sono consultabili anche sul sito internet https://www.bancagenerali.com/ e sui profili ufficiali di Banca Generali su Facebook, Instagram, Twitter, LinkedIn e YouTube. (ANSA).
   

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