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Timmermans gela Madrid: “Il mercato non si cambia dall’oggi al domani”

“La tassa sui profitti eccessivi? La stiamo studiando”. Intanto il settore energetico spagnolo è in rivolta e i titoli delle utility continuano a scendere. Mentre in Francia si muove il Governo (articolo di Quotidiano Energia)

Quotidiano Energia - “Il mercato dell’energia non può essere cambiato dall’oggi al domani”. E’ l’ammonimento lanciato alla Spagna dal vice-presidente esecutivo della Commissione Ue, Frans Timmermans, all’indomani dell’approvazione da parte di Madrid di una serie di “misure shock” contro il caro-energia tra le quali un tassa sui “profitti eccessivi” dei produttori elettrici e l’obbligo di mettere all’asta una parte dell’energia generata.


Parlando mercoledì 15 settembre a Strasburgo con un un gruppo di giornalisti iberici, Timmermans ha voluto innanzitutto ribadire che il caro-energia non dipende dai prezzi della CO2, “come sostiene l’esecutivo spagnolo”, ma da quelli del gas.

Quanto alle misure, il socialista olandese ha affermato che “un conto è che il Governo spagnolo prenda provvedimenti per mitigare le attuali fluttuazioni del mercato, e ci sono strumenti che rientrano nella normativa Ue, e un altro è ridisegnare il mercato” dell’energia, come l’intervento sugli extra-profitti delle aziende, “di cui si può discutere senza però rinunciare improvvisamente ai principi di mercato”. Anche perché “in base alle stime della Commissione, condivise da Madrid, i prezzi scenderanno dal prossimo anno”.

Timmermans, che ha confermato di essere “in contatto permanente” con la ministra della Transizione Teresa Ribera, non ha voluto per il momento aggiungere altro, in particolare sul possibile conflitto della tassa sugli extra-profitti con la legislazione comunitaria. “Stiamo ancora studiando le misure”, ha dichiarato.

In Spagna, intanto, si moltiplicano le critiche del settore energetico al decreto legge 17/2021 contenente il pacchetto del Governo, mentre i titoli delle utility continuano a scendere, con Endesa che perde oggi quasi un punto percentuale portando il calo da martedì al 12%.

Dopo le critiche alla tassa sugli extra-profitti dell’associazione delle aziende elettriche Aelēc, sono arrivate quelle del settore rinnovabili.

L’Asociación de empresas de energía renovables (Appa) avverte che la misura avrà “un effetto retroattivo implicito su centinaia di impianti Fer, compromettendone gravemente la redditività”, in particolare per quelli che hanno sottoscritto contratti Ppa: “L’impianto tipo sconterà perdite che potrebbero arrivare a 100 €/MWh”, dato che “i prezzi dei Ppa contrattati quest’anno sono pari a circa 40-50 €/MWh”.

Di conseguenza, secondo Appa, i produttori potrebbero essere costretti a interrompere la produzione e a disattendere i contratti, con il “paradossale effetto di portare a un ulteriore aumento dei prezzi elettrici”.

Analoghe considerazioni sono espresse dall’associazione eolica Aee, che accusa il DL 17/2021 di “concentrarsi unicamente sul mercato spot, senza tenere conto delle implicazioni in altri ambiti come i mercati forward con hedging”.

Nel settore eolico, calcola Aee, la tassa sugli extra-profitti avrà un impatto negativo su 5.682 MW (il 21% del totale spagnolo), vale a dire sui parchi che hanno più di 20 anni e su quelli che producono in grid parity attraverso Ppa.

Sempre in tema di caro-energia è infine da segnalare la decisione del Governo francese, che ha approvato un contributo straordinario di 100 € ai 5,8 milioni di famiglie a basso reddito che beneficiano dei “voucher energetici”.

Il contributo sarà trasferito automaticamente ai consumatori nel mese di dicembre, indipendentemente dal sistema di riscaldamento utilizzato, precisa una nota.

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