Ambiente: Osservatorio sostenibilità, dopo Covid più consapevoli

'Più povertà, gente sceglie Made Italy e chiede mezzi pubbici'

Redazione ANSA MILANO
(ANSA) - MILANO, 22 SET - Cresce il coinvolgimento degli italiani rispetto al tema della sostenibilità. Sono stati presentati questa mattina, al Teatro No'hma di Milano, i dati raccolti dal "7° Osservatorio nazionale sullo stile di vita sostenibile", ricerca condotta annualmente da LifeGate, in collaborazione con l'Istituto Eumetra MR.

"La fotografia mostra - affermano da Lifegate - che l'interesse degli italiani sul concetto di sostenibilità, rispetto allo scorso anno, segna una crescita del 3% (+32% confrontato alla prima edizione del 2015), arrivando al 75% della cittadinanza (79% Gen Z), pari a 37,5 milioni di persone che la considerano un fattore imprescindibile nella visione del futuro. Tra questi, coloro che mostrano il maggior interesse sono soprattutto i giovani della Generazione Z, i laureati, i cittadini tra i 18 e i 34 anni, attenti a limitare l'uso della carne e con un animale domestico".

Rispetto a prima dell'emergenza Covid, in particolare, il "79% nota più povertà", con Milano e Roma dove questa impressione raggiunge l'80%. Dopo l'emergenza, "l'86% ha in programma di modificare il proprio stile di vita preferendo prodotti italiani e l'83% scegliendo mete italiane per le vacanze". Sono aumentati gli acquisti online (22%; 31% Gen Z) e vengono utilizzate maggiormente le piste ciclabili (15%)" ancora però largamente minoritari.

Anche l'emergenza climatica è tra le tematiche più sentite dalla gente: "L'87% crede sia necessario fermare i cambiamenti climatici adattando il proprio stile di vita e il 43% limitare l'utilizzo di bottigliette di plastica (35% Gen Z). Quest'ultimo dato però evidenzia al contempo come sia comunque difficile tradurre la preoccupazione in un gesto concreto.

Quanto alle risorse energetiche, l'87% pensa siano giusti gli investimenti statali nelle fonti di energia rinnovabile", tema molto interessante, questo, in giorni in cui è tornata da più parti ad essere proposta l'energia nucleare come metodo di produzione. Sul fronte dei trasporti "il 74% chiede il potenziamento di mezzi pubblici e car sharing", mentre "il 22% acquisterebbe un'auto elettrica o ibrida anche se costasse di più e il 18% una bici elettrica". Un atteggiamento chiaro, nei confronti di un elettrico che parrebbe quindi essere ancora lontano dallo sfondare. (ANSA).

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