Ue, Covid ha frenato il cammino verso la sostenibilità

L'Index Sdg dei 27 nel 2020 per la prima volta non è aumentato

Redazione ANSA ROMA

Per la prima volta dall'adozione degli Obiettivi di sviluppo sostenibile (Sdg) da parte dell'Onu nel 2015 (noti anche come Agenda 2030), il punteggio medio dell'SDG Index dell'Ue non è aumentato nel 2020, ed è leggermente diminuito, principalmente a causa dell'impatto negativo del Covid-19 sull'aspettativa di vita, la povertà e la disoccupazione. Lo rivela il 3/o Rapporto sullo Sviluppo Sostenibile in Europa 2021 redatto da Sustainable Development Solutions Network (SDSN), SDSN Europe e Institute for European Environmental Policy (IEEP).

L'Europa affronta le sue più grandi sfide relative agli Sdg nei settori delle diete e dell'agricoltura sostenibili, del clima e della biodiversità, e nel rafforzare la convergenza degli standard di vita nei suoi paesi e nelle sue regioni.

La Finlandia è in cima all'SDG Index 2021 per i paesi europei (e mondiali) poiché è stata meno colpita dalla pandemia di COVID-19 rispetto alla maggior parte degli altri paesi dell'UE.

Seguono due paesi anche del Nord Europa: Svezia e Danimarca.

I paesi candidati all'UE (Albania, Repubblica della Macedonia del Nord, Montenegro, Serbia e Turchia, più la Bosnia-Erzegovina) hanno una perfomance ben al di sotto della media dell'UE, ma prima che la pandemia colpisse, stavano facendo progressi.

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