Automobilisti GB preferiscono tutor agli autovelox fissi

Per conducenti touchscreen delle auto sono fonte di distrazione

Redazione ANSA ROMA

La maggioranza degli automobilisti britannici afferma che gli autovelox per il controllo della velocità media (i tutor in Italia) sono la migliore soluzione per l'applicazione della legge sulle autostrade, sulle strade a doppia carreggiata e sulle strade con il limite di velocità nazionale di 60 miglia orarie (96 km/h), preferendoli alle telecamere fisse.
    Attualmente - secondo quanto si legge sul sito Autoexpress - le telecamere per il controllo della velocità media sono installate su aree in cui sono in corso lavori stradali, ma il rapporto annuale del Royal automobile club (RAC) ha rilevato che il 58% degli automobilisti del Regno Unito le ritiene la migliore soluzione di applicazione sulle strade a 60 e 70 miglia orarie, con appena il 18% che invece parteggia per gli autovelox fissi; solo il 12% preferisce quelli mobili posizionati dalla polizia.
    Il 'sostegno' dei conducenti alle telecamere per il controllo della velocità media arriva nonostante il 56 per cento degli intervistati (3.068 automobilisti) ammetta di aver infranto il limite di velocità sulle autostrade, con il 39 per cento che dice di averlo fatto per essere al passo con il traffico, e il 31 per cento che giudica sicuro viaggiare oltre le 70 miglia orarie.
    Circa il 36 per cento degli automobilisti dice di non infrangere mai i limiti di 70 miglia orarie mentre il 63 per cento si attiene rigidamente ai limiti di 60 miglia orarie, una percentuale simile che aderisce alle regole di 40 e 30 miglia orarie, e il 55 per cento che non infrange i limiti di 20 miglia orarie.
    Il 3 per cento di coloro che hanno ammesso di aver superato i limiti di velocità sulle autostrade ha detto di aver viaggiato a più di 100 miglia orarie, mentre il quattro per cento ha detto di aver raggiunto le 91-100 miglia orarie. Il 27 per cento si è fermato ad una velocità compresa tra 81 e 90 miglia orarie, e il 66 per cento ha ammesso di essere andato fino a 80 mph.
    Sulle strade da 40 e 50 miglia orarie, il 46 per cento dice che i limiti dovrebbero essere applicati con autovelox per il controllo della velocità media, mentre il 29 per cento preferisce i dispositivi fissi. Le telecamere fisse ottengono il maggior sostegno sulle strade da 20 e 30 miglia orarie. Il rapporto del RAC sottolinea, infatti, che i conducenti trovano troppo difficile attenersi a una media di 20 o 30 miglia sulle strade con quei limiti.
    Un'altra tendenza che emerge dal rapporto è lo scetticismo diffuso sui touchscreen di infotainment. Circa il 51% ritiene che gli schermi siano troppo complessi da usare, mentre esattamente la metà parla di eccessiva distrazione.
    Anche le luci dell'auto rientrano nella fascia poco gradita agli automobilisti, con il 77 per cento che considera i fari moderni così potenti da rischiare di causare incidenti, e il 58 per cento che dice di essere stato regolarmente abbagliato dalle luci in arrivo, anche nel caso di anabbaglianti.
    L'uso del telefono cellulare al volante è stato considerato il problema più urgente per la polizia, con il 55% che richiede un'azione più incisiva su questo punto.
    Entro la fine dell'anno nel Regno Unito le auto si doteranno dell'Intelligent Speed Assistance (ISA), il sistema di limitazione della velocità che usa i dati GPS e/o le telecamere di riconoscimento dei segnali stradali per determinare il limite di velocità della strada su cui sta viaggiando un veicolo. La potenza del motore sarà quindi limitata per corrispondere a questo parametro, impedendo all'auto di superare il limite di velocità. E in ogni caso l'auto non potrà mai superare i 180 km/h. 
   

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