Alfa Romeo, un libro su 9 auto che hanno fatto storia Italia

Mala Cars, da Pasolini a Banda Magliana, Nuvolari e D'Annunzio

Redazione ANSA ROMA

Il "mito" Alfa Romeo visto attraverso nove vetture che hanno fatto la Storia d'Italia. Le auto di Pasolini, Tenco, D'Annunzio, Mussolini, Nuvolari e delle peggiori bande criminali che hanno imperversato per il Bel Paese, dalla mafia alla banda della Magliana: tutte, raccontate parlando di storia, cinema, canzoni, costume, donne e pistole.
    Nasce dalla voglia di raccontare delle storie partendo da un'automobile, il progetto cui si dedica il libro "Mala Cars.
    Sporche storie di Alfa Romeo", del giornalista Pigi Sbaraglia, edito da Intermedia Edizioni. "Mala Cars" si apre a una doppia dimensione saggistica e narrativa. I fatti narrati sono frutto della realtà, sostenuti da alcune note, per permettere al lettore di ampliare la conoscenza delle tematiche affrontate.
    La narrazione di "Mala Cars" è concentrata su un unico marchio di autovetture, l'Alfa Romeo. E' un mito, come la Ferrari, e come questa rappresenta l'Italia. L'Alfa è però un'automobile che gli italiani, oltre ad aver ammirato, hanno realmente posseduto. E quindi si presta particolarmente all' operazione di ricostruzione del tessuto storico e sociale italiano che l'autore ha tentato con questo libro.
    Le vetture della mitica casa del Biscione incarnano, in una sorta di transfert, caratteristiche umane, anche quelle più perfide e spregevoli. Vengono qui tratteggiate nove storie nelle quali le auto prendono vita, per adattarsi perfettamente alle vite maledette dei loro "padroni", rendendosi al contempo testimoni o addirittura complici di fatti di cronaca che hanno attraversato l'Italia tra gli anni '60 e '70 dello scorso secolo. Dalla Liguria al Circeo, da Roma alla Sicilia, le auto fanno parte della "banda". Da essere protagoniste di alcune delle storie drammatiche del Paese, come l'Alfa Romeo Gt 2000, la vettura sul luogo dell'omicidio di Pier Paolo Pasolini, e la GT 1600 "Scalino" di Luigi Tenco, dove era celata la sua pistola, le Alfa rievocano anche leggende come quella di Tazio Nuvolari, che con la sua Alfa 6C 1750 GS Spyder Zagato sorpassa a fari spenti, nella notte, Achille Vargi, trionfando nella Mille Miglia del 1930; le storie. Oppure sono complici di avventure amorose, come nel caso di Gabriele D'Annunzio. Ma le Alfa sono anche le "Giuliette" verde chiaro della Polizia degli anni settanta, che l'autore racconta nel libro attraverso l'arte recitativa di Franco Nero e le parolacce del maresciallo Giraldi, "Er Monnezza", un cult della cinematografia italiana. 
   

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