Alleanza Renault, Nissan e Mitsubishi investe 23 mld per EV

Obiettivi: 80% parti comuni, - 60% costo batterie e 35 nuovi Bev

Redazione ANSA ROMA

 Durante una conferenza gestita in streaming da Parigi, Tokyo e Yokohama, l'Alleanza costituita da Renault, Nissan e Mitsubishi Motors ha annunciato una nuova roadmap 2030 comune dedicata ai veicoli elettrici e alla mobilità connessa.
    Per i prossimi 5 anni sono previsti ulteriori investimenti per 23 miliardi di euro dedicati alla sola elettrificazione, più del doppio di quanto è già stato investito dalle tre aziende nel campo degli EV (10 miliardi). L'Alleanza punta ad arrivare a un totale per i marchi delle tre aziende di 35 nuovi veicoli 100% a batteria nel 2030 basati sulle 5 piattaforme EV comuni, compresa la nuova architettura CMF-BEV che sarà lanciata nel 2024.
 

   "Tra i leader mondiali del settore automobilistico, l'Alleanza Renault-Nissan-Mitsubishi è un modello unico che si è dimostrato valido. Per ventidue anni, abbiamo fatto affidamento sulle nostre rispettive culture e forze per il nostro successo comune - ha affermato Jean-Dominique Senard, presidente dell'Alleanza - oggi stiamo accelerando il passo per avviare una rivoluzione della mobilità e portare più valore ai nostri clienti, dipendenti, azionisti e tutti gli stakeholder. Lo faremo con Investimenti che nessuna delle tre aziende potrebbe fare da sola. Insieme, stiamo facendo la differenza per un nuovo futuro sostenibile e globale: l'Alleanza diventerà carbon neutral entro il 2050".
    Il principale obiettivo illustrato da Senard assieme ai tre Ceo delle singole aziende (Luca de Meo per Renault, Makoto Uchida per Nissan e Takao Kato per Mitsubishi Motors) è un più esteso uso di piattaforme comuni per raggiungere una condivisione dell'80% nel 2026 (oggi è al 60%) dei 90 modelli previsti dai vari brand. Ad esempio, la piattaforma comune per i segmenti C e D sarà utilizzata per 5 modelli di 3 marchi dell'Alleanza (Nissan Qashqai e X-Trail, Mitsubishi Outlander, Renault Austral e il prossimo suv a 7 posti).
    Un progresso, questo, che permetterà non solo di ridurre i costi di sviluppo e industriali, ma anche di accelerare i tempi di debutto sul mercato e di localizzare la produzione dove più è conveniente. Al riguardo Takao Kato ha fatto l'esempio del programma che Mitsubishi Motors ha varato per rafforzare la sua presenza in Europa e che prevede due nuovi modelli (uno sarà la nuova generazione di ASX) basati su veicoli di successo di Renault e saranno costruiti negli stabilimenti continentali della Losanga.
    Svelata a sorpresa, in questo ambito, anche la futura Micra 100% elettrica. Come ha spiegato Makoto Uchida, questa nuova auto elettrica di segmento B sarà basata sulla piattaforma CMF-BEV - condividendo elementi con la imminente Renault 5 - e sarà prodotto presso Renault ElectriCity, l'hub industriale elettrico nel nord della Francia.
    In dettaglio la piattaforma elettrica compatta CMF-BEV - definita come la più competitiva sul mercato - offrirà fino a 400 km di autonomia, permettendo prestazioni aerodinamiche e una efficienza "eccezionali", riducendo i costi del 33% e il consumo di elettricità di oltre il 10% rispetto all'attuale Renault Zoe.
    Dal 2024 in poi equipaggerà 250.000 veicoli all'anno con i marchi Renault, Alpine, Nissan e Dacia.
    Per arrivare a democratizzare le auto elettriche - tema che Luca de Meo ha ribadito anche in questa occasione - l'Alleanza si impegnerà non solo sul fronte delle piattaforme e della produzione condivisa, ma anche in una strategia comune per raggiungere una capacità di produzione globale di 220 GWh nel 2030. L'Alleanza sta collaborando con partner congiunti per realizzare economie di scala e accessibilità, contribuendo a ridurre i costi delle batterie del 50% nel 2026 e del 65% nel 2028.
    La visione comune della tecnologia ASSB (All Solid-State Battery) e la guida da parte di Nissan - che vanta una profonda competenza come pioniere nella tecnologia delle batterie - permetteranno di raggiungere importanti obiettivi a vantaggio di tutti i membri dell'Alleanza. La tecnologia ASSB moltiplicherà per due la densità di energia rispetto alle attuali batterie liquide agli ioni di litio e ridurrà i tempi di ricarica a un terzo. Entro la metà del 2028, l'obiettivo è produrre la tecnologia ASSB in serie e, successivamente, di raggiungere lo stesso costo dei veicoli termici fino a raggiungere i 56 euro/kWh, risultato che accelererà la transizione globale verso l'elettrico.  
   

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