Camere in pressing, arrivano gli incentivi auto

Modifiche al sostegni bis: da caro materie prime a wedding

Chiara Scalise ROMA

Una nuova proroga degli incentivi auto ma anche lotta ai rincari delle materie prime e più fondi per piscine e palestre, aiuti al settore del wedding messo in crisi dalla pandemia e alle agenzie di viaggio e al settore turistico: i deputati sono in pressing da giorni per rafforzare le misure del decreto legge sostegni bis e su alcuni capitoli l'intesa con il governo è a un passo dall'essere sugellata. Sul tavolo ci sono a disposizione 800 milioni di euro, che però potrebbero lievitare qualora vi fosse il via libera a utilizzare il cosiddetto 'tesoretto': 4-5 miliardi di risorse extra dovute alle domande inferiori al previsto da parte delle Partite Iva per i contributi a fondo perduto e però parzialmente usate per finanziare il dl lavoro. Provvedimento quest'ultimo, che come è già accaduto per il dl agricoltura, è destinato a essere travasato nel Sostegni bis. Le votazioni sugli emendamenti entreranno nel vivo a partire da lunedì e il testo è atteso nell'Aula di Montecitorio entro metà luglio per poi passare al Senato con un inter che si annuncia blindato. Per il settore automotive dovrebbero essere necessari fra i 350 e i 400 milioni di euro: l'obiettivo, condiviso dai gruppi parlamentari, è ricalcare quanto approvato con l'ultima manovra mettendo in campo aiuti per spingere l'acquisto di euro 6 diesel o benzina ma anche modelli ibridi e elettrici, così come chiedono anche i costruttori attraverso l'Unrae. Per combattere il rincaro delle materie prime, il Pd ha presentato un emendamento che prevede "un monitoraggio trimestrale dei prezzi per evitare speculazioni, abbinato ad un sistema di compensazioni e revisione dei prezzi con rivalutazioni con un diverso regime per le opere appaltate prima e dopo il nuovo Codice", ha spiegato la deputata Dem Pezzopane.
    A piscine e palestre sono invece destinati 70 milioni - annuncia la Lega - mentre resta aperta la partita sull'estensione del superbonus agli alberghi e alle strutture ricettive, il ristoro per i proprietari immobiliari penalizzati dal blocco degli sfratti che chiedono lo stop all'Imu per tutto il 2021 e il taglio dell'Iva al 4% per per i biglietti di circhi e spettacoli viaggianti. Ancora da trovare anche l'accordo sulla scuola: "se il testo rimanesse identico sarebbe insufficiente rispetto all'enormità delle questioni aperte", avverte il vice Presidente commissione Istruzione Verducci. 

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