Lotus, l'ultima non elettrica si chiamerà Emira

Per il futuro la casa punterà invece tutto sulla 'spina'

Redazione ANSA Roma

 Si chiamerà Emira l'ultima supercar a benzina di Lotus. La casa britannica di auto sportive ha infatti confermato il nome della vettura di nuova generazione che andrà a sostituire nei prossimi mesi l'intera gamma con motori endotermici e che sarà anche l'ultima non elettrica della casa.
    Fino ad oggi conosciuta con il suo nome in codice di Type 131, l'Emira è stata progettata per mantenere la promessa di Lotus di creare un auto più utilizzabile rispetto alle precedenti Evora, Elise, e Exige, che sostituirà in toto.
    "Penso che Lotus in passato sia stata forse un po' colpevole di aver progettato qualcosa che pensava solamente la gente volesse e poi di averla messa sul mercato - ha spiegato Matt Windle, nuovo amministratore delegato di Lotus - mentre ora stiamo cercando di progettare qualcosa che la gente vuole davvero".
    La casa automobilistica ha postato su suoi social alcune immagini teaser dell'auto, il cui lancio è previsto entro la fine dell'anno per poi raggiungere il mercato degli Stati Uniti.
    Questa sarà l'ultima nuova Lotus ad essere lanciata con un motore a combustione interna, perché tutti i prodotti futuri dell'azienda andranno in direzione EV. La Emira sarà presentata il 6 luglio e proposta esclusivamente con motore a combustione non ibrido.
    Per ora il costruttore non ha svelato ulteriori dettagli tecnici, anche se alcune indiscrezioni fanno pensare che la vettura potrebbe essere disponibile inizialmente con due differenti opzioni di propulsore, ovvero un 4 cilindri turbo 2.0 litri proveniente da un nuovo partner tecnico, oltre allo stesso 3.5 V6 di origine Toyota usato già per l'antenata Evora. Sul fronte del design, le immagini diffuse, anche se criptiche, fanno invece pensare ad uno stile generale più influenzato dall'hypercar elettrica Evija. 
   

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