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Diabete, verso documento consenso su percorsi cura

Al via confronto dalla Campania

ROMA ANSAcom

Un’analisi del diabete in tutti i suoi aspetti, che porti ad arrivare, entro un mese, a un documento di consenso che identifichi nuove strategie e attività in favore dei pazienti e della sostenibilità per il servizio sanitario. Questo l’obiettivo di un progetto che parte dalla Campania, con un tavolo di studio organizzato da Fand (Associazione Italiana Diabetici), in collaborazione con Boehringer Ingelheim e Lilly, per migliorare i percorsi di cura. Medici di medicina generale, specialisti, ricercatori, manager delle aziende sanitarie, dirigenti regionali e rappresentanti delle associazioni pazienti hanno avviato un confronto su una patologia, il diabete tipo 2, che in Italia interessa oltre tre milioni di persone. Il lavoro parte da un’analisi della realtà attuale e delle criticità. Sono oltre 400mila ad esempio i pazienti diabetici, solo in Campania, ai quali bisogna garantire un’adeguata assistenza, per evitare che la mancata presa in carico possa determinare esiti gravissimi, nonché un numero di ospedalizzazioni insostenibili. Gli esperti hanno rilevato come ancora oggi, nei centri diabetologici di terzo livello, chiamati a gestire le fasi acute, arrivano troppi pazienti con complicanze a carico del sistema cardiacovascolare, dell’occhio, dei reni, del piede. E, rispetto a un decennio fa, sono ancora giovani e in età lavorativa. Casi che “sarebbero dovuti essere intercettati dai primi due livelli, di medicina generale e territorio”. Dagli esperti sono arrivate anche delle proposte. Prima fra tutte creare sistemi più integrati tra loro: il medico di medicina generale con il paziente, la sanità del territorio con quella ospedaliera, i diabetologi con gli altri specialisti, anche magari grazie alla telemedicina. Occorre poi una gestione accurata delle patologie concomitanti al diabete, e un’attenzione alla terapie innovative, come la micro-infusione, che stanno rivoluzionando la vita del paziente, fino a non molti anni fa obbligato a controlli nelle strutture anche per la glicemia o per la somministrazione di farmaci. I rappresentati di Fand Campania, Associazione Medici Diabetologi della Campania, Federazione Italiana Medici di Medicina generale, Società Italiana di Diabetologia, Ordine dei Medici, Aziende sanitarie e Direzioni generali di Regione Campania si ritroveranno ancora il 21 ottobre per concludere il percorso di analisi. 

In collaborazione con:
Fand

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