Fallito il primo test per il razzo americano Firefly Alpha

Esploso 2,30 minuiti dopo l’accensione

Redazione ANSA

Si è concluso con un’esplosione il primo volo di test del Firefly Alpha, il razzo sviluppato dall’azienda americana Firefly pensato per mettere in orbita piccoli satelliti. Il razzo partito dalla base di Vandenberg in California è esploso circa 2 minuti e 30 dopo il lancio.

“Alpha ha registrato un’anomalia durante la fase di ascesa con il primo stadio portando alla distruzione del velivolo”, ha confermato poco dopo la stessa azienda con un tweet. Il primo segno di un problema al lancio di Alpha era emerso dopo 1 minuto e 47 secondi dall’accensione quando i tecnici avevano ormai compreso che il razzo non aveva ancora superato la velocità del suono, una tappa che avrebbe dovuto essere invece stata raggiunta dopo i primi 40 secondi. Poi il razzo ha iniziato a perdere potenza e ha concluso l’ascesa esplodendo 2 minuti e 29 secondi dopo l’accensione. In questo primo test il razzo aveva a bordo numerosi piccoli satelliti cubesat, di 10 centimetri di diametro, di vari progetti didattici sviluppati da scuole e università.



Alpha è uno degli ultimi razzi che si candida a inserirsi sul mercato dei lanciatori per rispondere alle sempre maggiore richiesta di lancio di piccoli satelliti da parte di operatori privati o istituzioni, anche per scopi didattici. Il razzo alto 30 metri e largo quasi 2 ha la capacità di mettere in orbita bassa carichi per un complesso di 1 tonnellata, prestazioni all’incirca in linea con quelle di altri suo concorrenti come l’europeo Vega, che viene realizzato dall’italiana Avio, oppure i più piccoli come il neozelandese Electron o il LauncherOne dell’americana Virgin con poche centinaia di chili di carico.

Proprio pochi giorni fa era esploso anche un altro piccolo razzo (di appena una decina di metri), il Rocket 3.3 della start up americana Astra impegnato in una missione militare. Il piccolo razzo ha perso stabilità nei primi secondi subito dopo l’accensione dei motori per poi riprendere l’equilibrio e riprendere la salita in forma apparentemente corretta. Ma a 50 chilometri di quota il razzo è poi esploso.

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