Venere brilla nel cielo di ottobre

Il 16 torna la Notte internazionale dedicata alla Luna

Redazione ANSA

Venere è il pianeta più brillante nel cielo di ottobre e quello che sarà visibile più a lungo dirante il mese. A tenergli compagnia alcuni sciami di meteore meno noti, rileva l'Unione Astrofili Italiani (Uai). Il 5 e 6 ottobre l'assenza della Luna permetterà  di osservare le Camelopardidi e l'8 ottobre le Draconidi. Festa rovinata per le Orionidi invece, che avranno il loro picco il 21 e 22 ottobre, ma saranno coperte dalla luce della Luna piena.

Ottobre offre anche appuntamenti importanti agli appassionati di stelle: il 16 ottobre torna l'International Observe the Moon Night (InOMN), iniziativa promossa a livello mondiale per osservare al telescopio la Luna, della quale la Uai è partner. Sono 860 gli eventi organizzati in tutto il mondo, 42 dei quali  in Italia. All'iniziativa la Uai abbina in Italia il Festival del cielo d'autunno per osservare, accanto alla Luna, stelle, costellazioni e pianeti del cielo di ottobre.

Fra i pianeti, Venere è quello visibile più a lungo poiché tramonta quasi 2 ore e 20 minuti dopo il Sole. Anche Giove e Saturno sono ancora osservabili nella prima parte della notte, mentre a partire dall'8 ottobre e per tutto il mese non è possibile osservare Marte, in congiunzione con il Sole.

Non mancano le congiunzioni tra i pianeti e la Luna: il 9 ottobre è prevista quella tra la Luna e Venere, il 14 ottobre con Saturno, mentre il 15 ottobre è la volta di Giove.

Nella prima parte del mese la Stazione Spaziale Internazionale è ben visibile dall'Italia e, nelle prime ore della notte, si possono ancora osservare alcune delle costellazioni che hanno dominato il cielo estivo: Bootes con la brillante stella Arturo, l'Ofiuco, Ercole e il 'Triangolo Estivo', con ai vertici le stelle Altair dell'Aquila, Vega della Lira e Deneb del Cigno.

Pur non essendo presenti in cielo comete luminose, c'è da segnalare la 67/P Churyumov-Gerasimenko, diventata famosa in quanto obiettivo della storica missione Rosetta, la cui luminosità andrà via via aumentando durante tutto il mese di ottobre.

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