Mostre, da Klimt e Boldini ad Atchugarry

A Milano Ferdinando Scianna, Parma ricorda Franco Maria Ricci

Redazione ANSA MILANO

(di Marzia Apice) (ANSA) - MILANO, 27 OTT - Da Gustav Klimt a Giovanni Boldini, da Pablo Atchugarry a Ferdinando Scianna e Franco Maria Ricci: sono alcuni tra i protagonisti delle mostre di fine ottobre.
    MILANO - Oltre 40 opere compongono la monografica "Pablo Atchugarry. Vita della materia", a Palazzo Reale dal 27 ottobre al 30 gennaio 2022. La mostra, a cura di Marco Meneguzzo in collaborazione con l'artista, riflette sulla poetica di Atchugarry, presentando sia le sculture in marmo su cui egli ha concentrato la sua attenzione negli ultimi 20 anni, sia i lavori più attuali realizzati con in legno o dai tronchi di ulivi secolari. Sempre a Palazzo Reale, dal 26 ottobre "Corpus Domini.
    Dal corpo glorioso alle rovine dell'anima", a cura di Francesca Alfano Miglietti: allestita fino al 30 gennaio 2022, l'esposizione ospita 111 opere - installazioni, sculture, disegni, dipinti, videoinstallazioni e fotografie - di 34 artisti, per raccontare la molteplicità della rappresentazione dell'essere umano e focalizzare l'attenzione sullo storico passaggio dal corpo vivo protagonista della Body Art al corpo rifatto dell'Iperrealismo, sul mutamento dei canoni estetici e sulla potente evocazione dell'individuo mediante i suoi resti, le sue tracce, i suoi rivestimenti. Dal 27 ottobre al 22 gennaio 2022 a Still Fotografia la mostra "Non chiamatemi maestro" di Ferdinando Scianna, a cura di Fabio Achilli e Denis Curti: un omaggio, attraverso 50 scatti tra i più iconici della sua lunga carriera, al grande artista nato a Bagheria nel 1943, primo italiano a essere ammesso nell'agenzia Magnum nel 1982.
    ROMA - A Palazzo Braschi la grande mostra "Klimt. La Secessione e l'Italia", dal 27 ottobre al 27 marzo 2022: dipinti, disegni, manifesti d'epoca e sculture di Klimt e degli artisti della sua cerchia, per un totale di circa 200 opere esposte, delineano un percorso volto a raccontare la vita e la carriera del grande artista sottolineandone il ruolo di cofondatore della Secessione viennese e indagando il suo rapporto con l'Italia. Al Museo Carlo Bilotti la mostra "Orizzonte degli eventi" di Felice Levini, allestita dal 27 ottobre al 5 dicembre: un percorso di 40 opere - dalle sculture alle carte, dai dipinti alle ceramiche - attraverso le quali documentare la riflessione di Levini sulla vita, l'umanità e il mondo come materia per l'arte. Al Parco Archeologico dell'Appia Antica (nelle due sedi del Complesso di Capo di Bove e del Mausoleo di Cecilia Metella) è in programma dal 28 ottobre al 9 gennaio 2022 "Misurare la Terra. Un'epigrafe napoleonica dai Musei Vaticani al Mausoleo di Cecilia Metella", a cura di Aura Picchione, Stefano Roascio, Ilaria Sgarbozza: fulcro della mostra, che vuole raccontare il contesto scientifico e culturale romano di fine XVIII e inizio XIX secolo, quando ebbe inizio la redazione delle mappe geografiche di tipo scientifico, è un'epigrafe napoleonica recentemente riscoperta. Dal 30 ottobre al 21 novembre la mostra "White.
    Progetto di Barbara Duran" ospitata nella Sala Nagasawa dell'Ex Cartiera Latina: attraverso 180 opere circa di cui 122 inedite - oli su tela e su tavola, pigmenti e tecniche miste su carta di riso, acquarelli su carta, punta d'argento su carta preparata a mano, video - il percorso documenta il lavoro dell'artista tra 2016 e il 2021 dedicato alla circolarità del tempo tra passato e presente e a un'idea di sacralità laica.
    PADOVA - Al Museo Eremitani la mostra "A riveder le stelle", a cura di Barbara Codogno in collaborazione con The Bank Contemporary Art Collection: allestita dal 30 ottobre al 30 gennaio 2022, la mostra presenta circa 40 opere di artisti figurativi contemporanei per favorire una riflessione sui temi chiave affrontati da due pilastri della cultura del Trecento, Dante e Giotto, che traghettarono con la loro genialità la prosa e la pittura nel futuro.
    PARMA - Nelle sale di Palazzo Pigorini dal 23 ottobre al 30 gennaio 2022 "Franco Maria Ricci. I segni dell'uomo", a cura di Giorgio Antei e Maddalena Casalis: la mostra rende omaggio al grande editore e intellettuale recentemente scomparso, proponendo l'itinerario creativo di Ricci, dalle prove grafiche degli anni '60 e '70 all'avventura editoriale, fino alle testimonianze degli amici e al materiale video e fotografico legato alle fasi cruciali della sua storia.
    BOLOGNA - Sono 90 le opere che compongono l'antologica "Giovanni Boldini. Lo sguardo nell'anima", a Palazzo Albergati dal 29 ottobre al 13 marzo: a cura di Tiziano Panconi, il percorso racconta la maestria dell'artista nel delineare con la pittura il mondo femminile e nell'interpretare la sua epoca. Tra i lavori esposti, anche Mademoiselle De Nemidoff (1908), Ritratto dell'attrice Alice Regnault (1884), La contessa Beatrice Susanna Henriette van Van Bylandt (1903), La contessa De Rasty coricata (1880 ca.), La camicetta di voile (1906 ca.). (ANSA).
   

 RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA
Modifica consenso Cookie