Opere Galleria Umbria in mostra con quelle Fondazione Caripg

#incursioni allestita a Palazzo Baldeschi al Corso a Perugia

Redazione ANSA PERUGIA

 Opere della Galleria nazionale dell'Umbria e quelle delle raccolte d'arte della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia in dialogo. Si presenta così la mostra #incursioni. Allestita a Palazzo Baldeschi al Corso a Perugia, nelle sale che ospitano la collezione permanente della Fondazione, l'esposizione presenta quindi una selezione di 20 opere, tra dipinti e disegni, provenienti dalle raccolte della Galleria.
    Dopo l'inaugurazione di oggi - alla presenza tra gli altri di Marco Pierini, direttore della Galleria Nazionale dell'Umbria, Luca Galletti, presidente Fondazione CariPerugia Arte e Carla Scagliosi, curatrice della mostra - l'esposizione sarà visitabile dal 7 luglio al 14 novembre.
    "Un'occasione - ha spiegato Pierini - per poter fruire in parte del patrimonio della Galleria durante la sua chiusura per i lavori di riallestimento. Obbligati a tenere chiuso il museo per i lavori necessari abbiamo scelto di inviare le nostre opere come ambasciatrici presso istituzioni museali vicine e lontane.
    Oltre alla folta 'delegazione' che è andata in mostra a migliaia di chilometri all'Ermitage di San Pietroburgo, in parallelo c'è anche questo progetto espositivo a pochi metri da casa, nel vicino palazzo Baldeschi, che ha rappresentato una sfida per certi versi più ardita".
    Una mostra quindi "a Km 0" ed "economicamente sostenibile", che in un momento molto difficile, in particolare per il mondo della cultura, intende dare un segnale positivo di vitalità e dinamismo e che si connota per i forti contenuti scientifici, trasformando gli spazi e instaurando nuove interpretazioni di senso, visioni o approfondimenti.
    Le scelte espositive, come ha illustrato la curatrice e conservatrice delle raccolte moderne e contemporanee del museo perugino, "sottolineano i rapporti fra le opere e gli artisti presenti nelle due collezioni e la varietà dei generi pittorici, con la possibilità di mostrare al pubblico, in un contesto diverso, le opere più rappresentative della collezione moderna della Galleria nazionale dell'Umbria, previste nel nuovo percorso espositivo, i dipinti conservati nei depositi e alcuni disegni, di solito non fruibili per chiare esigenze conservative".
    Il filo conduttore è un focus, nella direzione già avviata dagli studi dedicati alla pittura del 17/o e del 18/o secolo in Umbria e da alcune recenti esposizioni, su alcuni aspetti e protagonisti della pittura del Seicento, con alcuni sconfinamenti nel Settecento e nel Barocco romano.
    Seguendo il percorso che si snoda nelle sale di Palazzo Baldeschi e le scelte museografiche della collezione permanente della Fondazione, le prime due 'incursioni' cambiano l'aspetto della Sala dei paesaggi. Qui le due opere di Giacinto Boccanera dedicate a episodi dell'Antico Testamento sono messe in relazione con altrettanti dipinti dedicati a episodi delle vite dei santi, mentre i bellissimi paesaggi di Pietro Montanini di proprietà della Fondazione dialogano con due dipinti di soggetto sacro della Galleria in cui è comunque il paesaggio a essere il vero protagonista.
    Nella Sala delle pale d'altare si trovano poi i dipinti di Giovanni Baglione e Valentin de Boulogne, oltre ai lavori del perugino Giovanni Antonio Scaramuccia. In quella dedicata a Gian Domenico Cerrini, detto il Cavalier Perugino, è esposta la Sacra Famiglia con i santi Giovannino e Anna della Galleria, così da intrecciare un dialogo con gli altri dipinti dello stesso autore di proprietà dalla Fondazione.
    La grande stagione del Barocco romano è poi rappresentata da alcuni tra i nomi più illustri, quali Mola, Bernini, Schor, Velázquez, Pietro da Cortona. Una selezione di disegni permette infine di concludere il percorso espositivo offrendo un'ulteriore e diversificata visione sugli artisti protagonisti o sui temi individuati nelle 'incursioni'. (ANSA).
   

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