A Foligno torna il Segni barocchi festival

Conferenza "La meraviglia in città" apre la rassegna

Redazione ANSA PERUGIA

FOLIGNO - Prende il via giovedì 2 settembre la 42/a edizione di Segni barocchi festival, a Foligno. Nella prima giornata della rassegna - il direttore artistico è Fabio Ciofini - si tiene alle 17, all'Oratorio del Crocifisso, la conferenza "La meraviglia in città. Fanti, mercanti, poeti e lestofanti nella Foligno del secolo stupefacente", curata da Guglielmo Tini in collaborazione con l'associazione 'Progetto Foligno'.

Il Barocco folignate si distingue dalle accezioni più comuni, che connettono il fenomeno ad una dimensione prevalentemente artistica, per essere invece "molto legato" ad una realtà di tipo economico. Tini, insegnante di materie letterarie e latino al liceo classico "Frezzi" - si ircorda in una nota del Comune -, ha collaborato, tra l'altro, con i più importanti studiosi anglosassoni di Giacomo Leopardi e con loro ha partecipato all'Omaggio a Leopardi, la più completa rassegna canadese sui canti del poeta.

Il programma del festival prosegue alle 18,30 (Chiesa di San Nicolò) con il concerto d'organo di Nicolò Sari. Veneziano, ha ottenuto numerosi riconoscimenti internazionali. Si è esibito, da solista, con l'Orchestra del Teatro La Fenice di Venezia, l'orchestra da camera di Ravenna e quella di Padova e del Veneto. E' direttore artistico del Festival organistico internazionale "Callido". In serata, alle 21, nella corte di Palazzo Trinci, il concerto "Sonate della famiglia Bach per traversiere e clavicembalo" con Laura Pontecorvo (flauto traversiere) e Rinaldo Alessandrini (clavicembalo). Pontecorvo si esibisce da diversi anni nelle più importanti stagioni concertistiche del mondo con varie orchestre e gruppi di musica da camera. E' docente di musica da camera e di flauto traversiere al Conservatorio di Ferrara. Alessandrini è clavicembalista, organista e pianista, oltreché fondatore e direttore di Concerto italiano ed è considerato uno dei più autorevoli interpreti di Monteverdi. Da venti anni sulla scena della musica antica, privilegia nelle scelte del suo repertorio la produzione italiana, cercando di riattribuire alle esecuzioni tutte quelle caratteristiche di cantabilità e mobile espressività che furono proprie allo stile italiano dei secoli XVII e XVIII. Oltre a curare l'attività di Concerto italiano, conduce una intensa attività solistica, ospite dei festival di tutto il mondo.

Per assistere agli eventi è necessaria la prenotazione sul sito istituzionale del Comune (www.comune.foligno.pg.it) nonché avere il green pass.

 RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA
Modifica consenso Cookie