Sindaco denunciò pressioni, pm chiede archiviare Bonaccini

Il governatore indagato per abuso di ufficio e concussione

La Procura di Ferrara ha chiesto l'archiviazione per Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna, indagato per abuso di ufficio e concussione, dopo l'esposto del sindaco di Jolanda di Savoia, Paolo Pezzolato. I fatti risalgono alla campagna elettorale per le Regionali. Bonaccini era accusato di aver fatto pressioni affinché la vicesindaca Elisa Trombin revocasse la candidatura con la Lega e di aver 'punito' il Comune di Jolanda con la revoca di un comando di dipendenti. Di tutto questo, secondo la Procura, non è stata raggiunta la prova. 

"Ne prendiamo atto con soddisfazione, essendo sempre stati consapevoli che il comportamento del presidente Bonaccini, al di là dei toni concitati, è sempre stato all'insegna della piena correttezza e imparzialità istituzionale, prima durante e dopo la campagna elettorale", è il commento del professor Vittorio Manes, difensore del presidente della Regione Emilia-Romagna.

Il sindaco di Jolanda si opporrà. La difesa del primo cittadino, assistito dall'avvocato Gabriele Bordoni, si riserva anche di coinvolgere la Procura generale nella valutazione della vicenda e degli accertamenti svolti dalla Procura ordinaria di Ferrara, che hanno portato alla decisione di non procedere. Secondo gli atti presentati dall'avvocato Bordoni, Bonaccini oltre ad aver abusato della propria qualità avrebbe paventato anche ed espressamente l'uso distorto dei propri poteri legati alla qualifica di presidente della Regione che poteva penalizzare il Comune di Jolanda di Savoia, ostacolandone e lasciandone inascoltata ogni istanza.
   

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