Emilia-Romagna

Sanità: salvati da arresto cardiaco, Ausl racconta le storie

Tempestività e defibrillatori in due casi a Bologna

La storia di Marco, colpito sabato mattina da un arresto cardiaco mentre giocava a tennis e soccorso dall'amico che era oltre la rete, e quella di Piero che, domenica al mercato dove era a fare acquisti insieme alla moglie, ha accusato un malore ed è stato assistito da due infermieri fuori servizio. In entrambi gli episodi la tempestività, il massaggio cardiaco, l'uso del defibrillatore - apparecchio presente sia al campo sportivo che nel palazzo comunale vicino al mercato - e l'impegno delle equipe sanitarie dell'Ospedale Maggiore di Bologna hanno fatto la differenza.
    I due pazienti stanno meglio e sono in fase di recupero, la rete dell'emergenza ha permesso di seguirli dalle prime fasi, dopo l'arresto cardiaco, alla degenza in reparto. In settembre, mese dedicato proprio al cuore, l'Azienda Usl di Bologna ha scelto di raccontare queste due storie per ribadire il valore della formazione in caso di arresto cardiaco e dell'uso del defibrillatore. Il 19 e il 18 settembre, nei principali capoluoghi dell'Emilia-Romagna, la Regione organizzerà una campagna per la prevenzione delle patologie cardiovascolari: i cittadini verranno informati su come intervenire in caso di arresto cardiaco e potranno anche avere una valutazione del loro rischio cardiovascolare. (ANSA).
   

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