Emilia-Romagna

Musica: opera da camera di Sammarchi in prima assoluta

Il 15 settembre su commissione di Bologna Festival

BOLOGNA, 14 SET - Con la prima assoluta dell'opera 'In alloro mutò il suo pianto' il 15 settembre parte la nuova edizione della rassegna d'autunno di Bologna Festival, Il Nuovo l'Antico, dedicata alla musica antica e contemporanea. 'In alloro mutò il suo pianto. Il canto di Dafne sulle spoglie di Orfeo', è una commissione che il festival bolognese ha chiesto al compositore, bolognese anche lui, Luigi Sammarchi, programmata già nella scorsa stagione e rimandata a causa dell'emergenza Covid.
    Lo spettacolo va in scena alle ore 18 (prova generale aperta) e alle ore 21. Opera da camera, che Sammarchi ha musicato su testi e drammaturgia di Guido Barbieri, 'In alloro mutò il suo pianto' racconta la faccia nascosta del mito di Orfeo secondo il punto di vista della ninfa Dafne, l'amica prediletta di Euridice, anche lei presa dalla "follia d'amore" per il cantore degli dei. Le musiche originali di Sammarchi si intersecano con le armonie antiche di Caccini, Frescobaldi e Sances, in un gioco di risonanze e spazializzazioni.
    La regia del suono e il live electronics sono affidati all'esperienza di Alvise Vidolin, mentre sul palcoscenico dell'Oratorio di San Filippo Neri si avvicenderanno le voci dei soprani Barbara Zanichelli e Pamela Lucciarini, del baritono Roberto Abbondanza assieme all'Ex Novo Ensemble diretto dallo stesso Luigi Sammarchi, con le voci recitanti degli allievi attori della Scuola di Teatro di Bologna "Alessandra Galante Garrone". "In alloro mutò il suo pianto" è dedicata a Mario Messinis, storico direttore artistico di Bologna Festival, scomparso lo scorso anno, che per primo cominciò a parlarne con gli autori. Info: www.bolognafestival.it.

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