Castaldo (M5s), autonomia strategica Ue e Nato non opposti

Dreosto (Lega), stop ambiguità con Cina e Russia

Redazione ANSA

BRUXELLES - "Le crescenti minacce alla sicurezza internazionale, europea e transatlantica si stanno facendo sempre più numerose, subdole e mutevoli, pertanto sarà fondamentale fornire delle risposte coordinate tra gli storici alleati che si riuniscono oggi a Bruxelles nel Summit Nato, un appuntamento che ci dirà molto su chi siamo e su quello che vorremmo essere nel prossimo futuro". Così in una nota l'europarlamentare del Movimento 5 stelle e vicepresidente del Parlamento europeo, Fabio Massimo Castaldo. "Condivido in pieno le parole del segretario generale Jens Stoltenberg: la Nato è una grande famiglia basata sul rispetto della democrazia, dei diritti umani e dello stato di diritto. In questo contesto, come ricordato dal presidente del Consiglio italiano Mario Draghi, l'Ue dovrà assumere un ruolo sempre più importante nelle dinamiche globali", continua l'eurodeputato. "Autonomia strategica europea e ruolo globale della Nato non sono e non saranno mai in contrapposizione, ma sono due facce della stessa medaglia. La risposta che articoleremo non potrà essere solo votata al contrasto, ma anche alla cooperazione sui tanti temi globali che richiedono risposte ambiziose, come il cambiamento climatico o le crescenti disuguaglianze sociali", conclude Castaldo.

 

"Il messaggio che arriva chiaro dal vertice dell'alleanza atlantica di oggi è forte e chiaro: sulla Cina e sulla Russia non ci possono più essere ambiguità. Dalla cyber sicurezza, passando per gli aspetti militari fino ad arrivare alle sfide climatiche, è necessario per le potenze della Nato fare squadra e collaborare in maniera sempre più coordinata per far fronte alle nuove minacce ibride e globali". Così in una nota l'europarlamentare della Lega Marco Dreosto. "Grazie al presidente Draghi e all'atlantismo come pilastro per la politica estera, l'Italia ha anche ritrovato il posto che le spetta nello scacchiere internazionale. In particolar modo per quanto riguarda la Cina, è importante che il nostro Paese sia chiaro nel condannare l'assenza di libertà civili a Hong Kong, le minacce militari a Taiwan, l'assenza di libertà religiosa per i cristiani e il genocidio degli uiguri", continua Dreosto. "Sarà altresì importante rivedere l'accordo della Via della Seta nonostante qualcuno dentro il Movimento 5 Stelle ancora abbia incontri troppo cordiali con l'ambasciatore cinese e relazioni troppo strette con Pechino", conclude l'eurodeputato.

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