Corte Conti Ue, utili i controlli sugli strumenti finanziari

Utilizzati nell'ambito della spesa dei fondi di coesione

Redazione ANSA

BRUXELLES - "Hanno prodotto risultati tangibili" i controlli eseguiti sugli strumenti finanziari usati in circa 1000 occasioni nei vari paesi Ue per spendere 11,3 miliardi di fondi di coesione attraverso un metodo relativamente nuovo.

È quanto emerge da una nuova relazione speciale della Corte dei conti sui cosiddetti strumenti 'a gestione concorrente', come prestiti e garanzie. Secondo la relazione, "sono state adottate le misure necessarie a verificare l'ammissibilità delle spese alla chiusura" del periodo di programmazione 2007-2013.

Anche se a distanza di sette anni alcune operazioni sono ancora in corso, risulta che molti errori siano stati rilevati e corretti in tempo.

"Pubblicare oggi una relazione di audit su un tema relativo al periodo 2007‑2013 potrebbe a prima vista apparire superato", ha dichiarato Ladislav Balko, membro della Corte dei conti europea e responsabile della relazione.

"Tuttavia, considerato che nel quadro della politica di coesione dell'Ue gli strumenti finanziari hanno un ruolo ancor più importante, le conclusioni della Corte sono tempestive e pertinenti ai fini del prossimo processo di chiusura relativo al periodo 2014‑2020."

Secondo la Corte dei conti, è ora meno probabile che nel periodo di programmazione 2014‑2020 emergano problemi ma si raccomanda "che la Commissione europea fornisca consulenza sugli errori più frequenti".

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