Ue include Regioni e città nel suo piano anti-smog

Previsti azioni e incentivi per territori verdi,salute e ricerca

Redazione ANSA

BRUXELLES Ridurre le disuguaglianze sanitarie, premiare le regioni e le città più verdi, creare laboratori 'viventi' di ricerca, coinvolgendo sempre le istituzioni locali. Sono le azioni e gli incentivi principali attraverso i quali la Commissione Ue punta a raggiungere l'obiettivo dell'inquinamento zero partendo dai suoi territori. Nella nuova strategia presentata oggi, Bruxelles prevede che, a partire dal 2022, il Registro delle disuguaglianze sul cancro e l'Atlante demografico siano regolarmente aggiornati con i dati raccolti a livello locale e che, entro il 2024, si tenga conto anche di altre malattie legate all'inquinamento.

Entro il 2024 e in collaborazione con il Comitato delle Regioni (CdR), poi, la Commissione Ue inizierà a valutare la performance ecologica delle regioni e assegnerà un premio per la Regione più 'verde' dell'anno. Insieme al Patto dei Sindaci, invece, verranno riconosciuti gli sforzi delle città per il rinverdimento urbano anche attraverso l'iniziativa del nuovo Bauhaus europeo. Non solo: la cosiddetta 'Horizon Europe Cities Mission' sosterrà 100 città nella loro transizione verso la neutralità climatica entro il 2030. Inoltre l'anno prossimo Bruxelles lancerà i 'laboratori viventi' per studiare soluzioni digitali e verdi all'inquinamento. Tra gli altri esempi di intervento a livello locale vi sono anche il trattamento dei rifiuti dannosi e, sempre in collaborazione con il CdR, la creazione di una nuova piattaforma per riunire le parti interessate e gli esperti settori che vanno dalla salute all'agricoltura ai trasporti.

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