Costa, transizione verde-digitale vera sfida sociale

Nessuno venga lasciato indietro

Redazione ANSA

BRUXELLES - "Con la doppia transizione, quella verde e quella digitale, siamo di fronte ad una sfida sociale enorme. Non possiamo perdere tempo nel perseguire questi obiettivi e le opportunità che ci offrono, ma sappiamo che rappresentano anche un rischio, e una preoccupazione per i nostri cittadini" in termini occupazionali. Così il premier portoghese, Antonio Costa, alla presidenza di turno del Consiglio Ue, intervenendo alla plenaria del Comitato delle Regioni Ue.

"In Portogallo, ad esempio - spiega - abbiamo già chiuso due centrali a carbone. A breve verrà chiusa una raffineria di petrolio. Dobbiamo garantire a quanti perdono il lavoro, che troveranno una nuova occupazione di qualità migliore. Dobbiamo investire per migliorare le competenze. Dobbiamo garantire che nessuno venga lasciato indietro".

"I rider che portano le pizze in bicicletta non sono imprenditori di se stessi, lavorano in condizioni difficili, e noi dobbiamo essere in grado di offrire loro condizioni di lavoro riconosciute". Così Costa ha risposto ad alcuni interventi da parte dei membri del CdR a proposito di gig economy. "Vogliamo un'economia più resiliente e per ottenerla dobbiamo eliminare i lavori estremamente precari che sono una delle vere debolezze dell'Ue venute a galla durante la crisi", ha detto. Secondo Costa, anche il telelavoro, sebbene sia stato una grande opportunità per alcuni, ha bisogno di essere regolato. "Una delle più grandi conquiste dei lavoratori è stata avere orari fissi, non possiamo lasciare che il telelavoro cambi" la situazione, ha detto il premier.

A proposito di Recovery: "Già più di 14 Stati hanno presentato i piani nazionali". "Stiamo lavorando con grande intensità affinché la Commissione possa risparmiare tempo. La presidenza portoghese metterà in calendario l'approvazione del primo pacchetto di piani all'Ecofin del 18 giugno. Siamo anche pronti a convocare un Ecofin straordinario nella seconda settimana di giugno per approvare un secondo pacchetto. La gravità della crisi non permette ritardi e tutti noi dobbiamo fare uno sforzo per procedere rapidamente, in modo che i piani si concretizzino", ha aggiunto Costa.

I certificati digitali Covid "sono una priorità". Il prossimo negoziato tra Parlamento e Consiglio "di martedì è legato all'aspettativa di arrivare ad un accordo a fine maggio. Vogliamo che il turismo contribuisca alla ripresa economica" dell'Unione "già questa estate. E per questo servirà" il pass Covid.

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