Achille Lauro, qui non per scalpore a tutti i costi

"Ho lavorato mesi e mesi sul progetto che ho portato qui"

(ANSA) - SANREMO, 06 MAR - "Ho lavorato mesi e mesi sul progetto che ho portato al festival. Non è stato solo un 'vengo qua e mi metto un costume', non c'è stata voglia di fare scalpore a tutti i costi". Lo ha detto Achille Lauro spiegando così la sua presenza a Sanremo, dove è stato ospite fisso con i suoi quadri, "Interpretare e scrivere per me è la stessa cosa. La musica oggi si guarda anche e quando Amadeus mi ha chiamato ho voluto pensare a un progetto più ampio che andasse oltre la mia zona di comfort". E allora via a un viaggio nei generi musicali, "interpretandone l'essenza". "Ho iniziato con il glam rock - il coraggio di essere, poi il rock and roll - leggerezza e spensieratezza. E l'omaggio agli incompresi con il pop, perché in Italia è banalizzato, ridotto a qualcosa di frivolo e noi lo abbiamo teatralizzato con Monica Guerritore ed Emma. Il punk senza regole, che è casino e con Fiorello era perfetto". Stasera porterà la sua C'est la vie.
    "Come ha detto Elodie, anche se non ne fossimo stati all'altezza sono contento di essere stato preso in considerazione", ha poi concluso, non escludendo niente sul futuro. "Vivo le cose come vengono. Dopo Rolls Royce, la settimana successiva ho maturato l'idea di Me ne frego. Dopo Me ne frego avevo detto che il mio festival si concludeva lì. Poi è nata questa opportunità e l'ho colta. Non escludo niente, tranne la conduzione: quella la lascio ai professionisti". (ANSA).
   

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