Stati generali spettacolo, 'serve una riforma'

Confronto promosso da "emergenza spettacolo liguria"

(ANSA) - GENOVA, 17 MAG - "È fondamentale che il confronto con il governo resti aperto e chiediamo tavoli permanenti ai quali possano sedere anche i lavoratori e le lavoratrici che ben conoscono la situazione del settore dello spettacolo e che hanno la conoscenza per portare proposte concrete". Un appello, quello lanciato da Elena Dragonetti, portavoce di Emergenza Spettacolo Liguria, nel corso degli "Stati Generali" del settore che si sono tenuti al Teatro Nazionale di Genova. Una giornata di confronto per fare il punto su un comparto che conta migliaia di posti di lavoro solo a Genova e che sta riprendendo a fatica l'attività. "Ci sono realtà medie e piccole che faticano - prosegue Dragonetti - alcune hanno deciso di rimandare all'estate la riapertura e altre hanno deciso di chiudere per sempre. Questo significa una minore occupazione che alimenta questo stato di emergenza per lavoratori e lavoratrici".
    Per ripartire, spiegano, serve una riforma che deve tener conto delle specificità del mondo dello spettacolo, e di un adeguato riconoscimento istituzionale in termini di diritti e di tutele. "Serva una riflessione sulle norme e su una riforma, necessaria al settore, che in questo anno di chiusura è stata molto attiva tra i lavoratori e le lavoratrici - conclude Dragonetti - c'è una bozza di decreto legge presentata dal ministero sulla quale i lavoratori e le lavoratrici hanno indicato alcune criticità, che sono alla base del nostro confronto di oggi. Abbiamo visto cosa succede in Francia, in Germania, in Belgio, e chiediamo o all'Italia di allinearsi a queste esperienze di sostegno alla cultura". (ANSA).
   

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