Elica: trimestrale, +23,7% ricavi, 137 mln di euro

Indicatori positivi, ma non cresce marginalità settore Cooking

(ANSA) - FABRIANO (ANCONA), 05 MAG - Primo trimestre del 2021 con crescita dei principali indicatori a due cifre per Elica, leader nelle cappe aspiranti. I ricavi sono a 137 milioni di euro, +23,7% rispetto al 2020. Ebitda a 14,4 milioni di euro (+ 31,4%), Ebit pari a 8,5 milioni di euro (4,3 milioni di euro nel primo trimestre 2020). Il Risultato netto normalizzato è pari a 5,6 milioni di euro, rispetto ai 2,0 milioni di euro del primo trimestre 2020. Risultato netto normalizzato di pertinenza del Gruppo pari a 3,9 milioni di euro rispetto a 0,9 milioni di euro dello stesso periodo 2020. Migliora anche la posizione finanziaria netta: -51,3 milioni di euro (rispetto a -55,3 milioni di Euro al 31 marzo 2020. Il segmento Cooking cersce del 24,3%, confermando la crescita a doppia cifra sia nelle vendite a marchi propri che nel segmento OEM (+22,8% e +25,8% rispettivamente). Prosegue il trend di crescita nei Motori (+20,6%) anche grazie ad una domanda di mercato stimolata dall'Eco-bonus e da altri incentivi a livello europeo. I dati sono stati approvati oggi dal Cda, mentre è in corso una vertenza per il piano di riorganizzazione dell'area Cooking Italia, con esuberi, la chiusura di uno stabilimento e delocalizzazioni, approdata al tavolo di crisi del Mise. "I risultati dei primi tre mesi dell'anno confermano la solidità in tutti i segmenti di business. Cresciamo da 3 trimestri nel Cooking e nei Motori" commenta Giulio Cocci, amministratore delegato di Elica. Ma "nonostante i risultati raggiunti in termini di fatturato la divisione Cooking dell'entity italiana continua a soffrire in termini di marginalità operativa, registrando un'ulteriore riduzione rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Questo trend, unitamente alle perdite sempre registrate negli ultimi 5 anni, conferma le motivazioni che ci hanno portato alla dolorosa decisione, annunciata a fine marzo, di trasferire le linee produttive a maggiore standardizzazione nello stabilimento polacco. Il piano rimane una azione improcrastinabile per poter garantire la competitività nel breve e nel lungo termine del Gruppo e salvaguardare tutti gli altri posti di lavoro sul territorio".
    (ANSA).
   

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