Sanità: la cura diventa digitale all'ospedale di Sassari

Al via progetto di digital Healthcare di Epm e Multiservice

Redazione ANSA MILANO

(ANSA) - MILANO, 03 MAR - Diventano sempre più digitali le cure all'ospedale Civile Santissima Annunziata di Sassari dove è partito il 1 marzo il programma di Digital Healthcare curato da Epm e Multiservice che dal 2018 si occupano dei servizi di pulizia e sanificazione del polo osoedaliero Il programma prevede che tutto il servizio di assistenza ai pazienti venga mappato in tempo reale e che avvenga il monitoraggio costante delle attività svolte e delle eventuali criticità in ogni singola unità operativa.
    "Parte dall'Ospedale di Sassari - spiegano il consigliere delegato di Epm Carmine Esposito e l'ad di Multiservice Mauro Tarana - il programma "Digital Healthcare": la nuova soluzione per gli Ospedali che raccoglie le buone prassi per il settore".
    "Siamo orgogliosi di aver assorbito nel nuovo servizio tutte le trecento unità ereditate dall'azienda uscente e di essere riusciti ad assumere anche il personale che non ne avrebbe avuto diritto perché inquadrato con contratti a tempo determinato" hanno sottolineato aggiungendo di aver ".migliorato le condizioni economiche e contrattuali di tutti i lavoratori".
    EPM fa parte di un gruppo imprenditoriale che conta oltre 2000 dipendenti in Italia, con un fatturato complessivo superiore ai 100 milioni di euro ed è stata tra le prime trenta imprese ad entrare in Elite, il programma internazionale di Borsa Italiana per agevolare le aziende nella realizzazione dei loro progetti di crescita e nell'accesso ai capitali.
    Multiservice è una Cooperativa di Parma, leader nel settore dei servizi ospedalieri con circa 3000 dipendenti ed un volume di affari di circa 60 milioni di euro . "Per gli ospedali la tutela della salute del personale e degli utenti - ha commentato Esposito - è sempre stata una priorità ed oggi lo è ancora di più. La pandemia ha reso molto più diffusa la consapevolezza che dietro alla parola sanificazione c'è tutta una filiera nella quale non sono ammesse improvvisazioni e superficialità. Ogni ospedale, ogni ambiente ha fattori di rischio diversi e i nostri tecnici identificano per ciascuna situazione la modalità giusta per risolvere le criticità". (ANSA).
   

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