Sequestro Coppa corno rinoceronte,Bolaffi 'agito legalmente'

(V. 'Carabinieri sequestrano Coppa...' delle 8.43)

(ANSA) - TORINO, 14 APR - "L'avvio delle indagini da parte della polizia giudiziaria è un atto dovuto. Siamo convinti che il nostro operato rientri nella legalità e la totale trasparenza ne dimostra la buona fede". Filippo Bolaffi, amministratore delegato dell'omonima casa d'aste, interviene così - interpellato dall'ANSA - sul sequestro della Coppa da Libagione in corno di rinoceronte venduta all'asta a un cittadino cinese per 45mila euro.
    "L'oggetto in questione è un manufatto artistico fabbricato e lavorato nel XVIII secolo quindi molto prima della data del 3 marzo 1947 che rappresenta lo spartiacque per l'entrata in vigore delle norme sugli scambi intra-Ue e la riesportazione di avorio - spiega Filippo Bolaffi -. È stato messo in vendita per conto di un conferente che ne era proprietario da tempo immemore, ben prima dell'entrata in vigore delle attuali restrizioni. Come da procedura abbiamo informato le autorità per l'esportazione del bene, bene venduto peraltro in un'asta pubblica con relativo catalogo pubblico e inviato a settembre, prima dell'asta, alle autorità competenti che all'epoca non avevano sollevato alcun problema, altrimenti si sarebbe potuta evitare questa spiacevole situazione per tutti".
    "Tutte le nostre funzioni rimarranno a disposizione dell'autorità giudiziaria per garantire la massima collaborazione alle indagini - conclude l'ad della casa d'aste -. Sarà dunque la magistratura a dimostrare la commerciabilità o meno del bene. Non sono assolutamente preoccupato per la questione, sono certo si risolverà in un nulla di fatto".
    (ANSA).
   

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