Teatro Regio apre porte ai più fragili, gratis La traviata

Accolta proposta arcivescovo Torino, 'la cultura è di tutti'

(ANSA) - TORINO, 17 MAG - Parla la lingua della solidarietà e dell'inclusione La traviata di Giuseppe Verdi in scena mercoledì 19 maggio al Regio di Torino, che ha sposato la proposta dell'arcivescovo, monsignor Cesare Nosiglia. Il teatro ospita in sala cittadini delle fasce più fragili della società, grazie alla generosità della famiglia Buono Lopera, Socio Fondatore del Teatro Regio che ha acquistato i biglietti.
    "Sono ben cosciente della difficile situazione che anche una prestigiosa istituzione culturale come il Teatro Regio deve affrontare, in tempi faticosi e incerti. Possiamo cercare di affrontarli, chiudendoci a riccio, nel tentativo di arginare i problemi giocando in difesa, o possiamo affrontarli aprendo il cuore e la mente e guardando al futuro con occhi intrisi di solidarietà e fraternità - scrive l'arcivescovo in una lettera al commissario straordinario del Regio, Rosanna Purchia -. È la scelta che lei ha voluto compiere con questo gesto di disponibilità e con il lavoro cui si è sottoposta per trovare le risorse necessarie e renderlo effettivo". "La bellezza e l'arte sono tesori della cultura che appartengono a tutti, anche chi è povero deve poterne usufruire - risponde la Purchia -. Abbiamo la fortuna di lavorare in una 'fabbrica di sogni' e sentiamo il preciso dovere di condividere il frutto del nostro appassionante lavoro con tutti i nostri concittadini, in particolare i meno fortunati, aprendo per loro una finestra di solidarietà". (ANSA).
   

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