Piemonte

Estate: con smart working +30% ancora lontani da città

Indagine conferma tendenza, in difficoltà cartolerie e librerie

(ANSA) - TORINO, 01 SET - Approfittando dello smart working, molti piemontesi sono rimasti a lavorare nelle seconde case o comunque nelle località di villeggiatura, ritardando il rientro in città. Una nuova tendenza confermata da un'indagine condotta dall'avvocato Patrizia Polliotto, presidente per il Piemonte dell'Unione Nazionale Consumatori, con il giornalista Maurizio Scandurra.
    "Cresce del 30%, rispetto al 2020, - spiega il legale - il numero di persone ancora presenti a fine agosto nelle località di villeggiatura, a fronte di un minor rientro nelle città. E questo per l'incremento radicato dello smart working, che fa preferire lavorare dalle località di villeggiatura per più tempo. Moltissimi i ristoratori e titolari di attività al dettaglio che, per la cronicizzazione del calo di affluenza e spesa, in città tengono chiuso riducendo i costi fissi. Che la quantità dei consumi sia ridotta, lo si vede, per differenza, dall'entità del risparmio degli italiani: un unicum al mondo, enormemente incrementato in pandemia".
    A pagare questa nuova tendenza anche cartolerie e librerie, a pochi giorni dalla riapertura delle scuole: "per via del cambio dei canali di vendita a favore dell'on line, - rileva Scandurra - perdite di volumi si sono attestate attorno al 47% e la flessione si conferma anche nei momenti di maggior richiesta: come a settembre, in cui la domanda di testi scolastici e cancelleria tocca il picco annuale". (ANSA).
   

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