Covid: Via Lattea, su riaperture non penalizzare la montagna

Evitare norme prive di ricaduta per le località montane

(ANSA) - TORINO, 20 APR - "Per non scrivere norme che non avrebbero alcuna ricaduta per le località montane - a prescindere dall'altitudine dei vari Comuni - se non quella della presa in giro, forse vale la pena evitare di dire e scrivere che si apre l'attività dei ristoranti a pranzo e a cena, purché siano all'aperto. Il che, detto in altri termini, equivarrebbe a tenerli chiusi anche alla sera per evidenti ragioni legate alla temperatura". Giorgio Merlo, sindaco di Pragelato e assessore alla Comunicazione dell'Unione Montana Comuni Olimpici Via Lattea, auspica in una nota che alcune norme "singolari e curiose" del decreto sulla riapetura vengano corrette "sin dall'inizio".
    "Considerato che il settore montano - nella sua articolata complessità - è stato tra quelli più penalizzati e colpiti dal perdurare della pandemia, probabilmente è arrivato il momento affinchè le norme future non siano ulteriormente penalizzanti per questi territori. A cominciare proprio dall'attività legata ai ristoranti e ai bar". (ANSA).
   

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