Def: Ente medici, debito pubblico destinato a sanità è buono

Oliveti, 'quadro confortante, Paese deve investire in ricerca'

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA, 16 APR - "Come il colesterolo, anche il debito pubblico può essere buono, o cattivo. Quello destinato alla sanità è debito buono": a pensarla così il presidente dell'Enpam, Ente previdenziale dei medici e dei dentisti, Alberto Oliveti, a proposito della cornice finanziaria disegnata dal governo, che eri ha approvato il Documento di economia e finanza, a palazzo Chigi. "Tra Def, scostamento di bilancio e Recovery fund emerge un quadro confortante per la sanità pubblica. Il nostro Paese deve investire sulla ricerca scientifica e il trasferimento tecnologico. Del resto - prosegue il vertice della Cassa professionale - vaccini e terapie con anticorpi monoclonali sono questioni che attengono alla sicurezza nazionale e non possiamo delegare ad altri l'iniziativa in questi ambiti". Per il numero uno dell'Ente, poi, "finalmente, si prevede di finanziare il potenziamento l'ammodernamento dell'ospedale e della medicina del territorio.
    Ora massima attenzione alla gestione di questi fondi. Importante che sia definito un progetto condiviso sulla sanità che vogliamo, a partire dalla formazione, che è cruciale per chiunque approcci la salute e la sanità". Dall'Enpam, infine, recita una nota, anche un segnale al governo, giacché la Cassa "resta disponibile a investimenti strategici sulla professione e sul comparto economico sanitario, anche sotto forma di partenariato pubblico privato", conclude Oliveti. (ANSA).
   

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