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Codacons, smottamenti ad Agrigento e si pensa alla cultura

Appello a Protezione civile, intervenga prima dell'irreparabile

(ANSA) - PALERMO, 01 DIC - "Non abbiamo nulla contro la cultura, anzi riteniamo sia un possibile volano per l'intera provincia di Agrigento; ma se nessuno pensa al territorio e ad amministralo, cosa ci facciamo con la cultura?". Lo dice in una nota il vicepresidente del Codacons di Agrigento, Giuseppe Di Rosa, dopo le pioggie che hanno fatto registrare smottamenti nella città dei Templi "In città - aggiunge - non c'è una strada senza una transenna, a fontanelle la via Ricci Gramitto da ormai un decennio è sprofondata una strada comunale e la frana rischia di trascinare con sé alcune palazzine; il centro storico cade a pezzi, ogni parte della città è oramai un pericolo costante per chi transita sulle strade, ma anche sui marciapiedi è impossibile passare".
    "Chi pensa al territorio - aggiunge Di Rosa - se chi amministra si occupa d'altro? Perché non si puliscono le caditoie che sono otturate o addirittura tappate con cemento? I valloni sono ostruiti e questa amministrazione dimostra di non essere capace di amministrare neppure un condominio".
    "La Protezione civile comunale - conclude il vicepresidente provinciale del Codacons - intervenga prima che succeda qualcosa di irreparabile. Al Comune di Agrigento non si amministra, si pensa ad altro, e non si dica che mancano soldi: paghiamo duemila euro al mese al 'portavoce del sindaco' che invece si occupa di pubblicizzare l'operato del primo cittadino, e assumiamo un tecnico da centomila euro l'anno. Dunque i soldi non mancano. Agrigento merita di essere amministrata, non utilizzata". (ANSA).
   

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