Economia

Unicredit tratta in esclusiva con il Mef per Mps

Sul piatto le attività commerciali del Monte dei Paschi

Dopo un avvio difficoltoso per i troppi ordini d'acquisti Unicredit entra agli scambi a Piazza Affari e guadagna il 5,2% a 10,36 euro. Fa prezzo anche Mps che vola in rialzo del 9,71% a 1,24 euro. Ieri sera UniCredit e il ministero dell'Economia e delle Finanze, nella sua qualità di azionista di maggioranza di Banca Monte dei Paschi di Siena, hanno approvato i presupposti per una potenziale operazione avente ad oggetto le attività commerciali di Mps, attraverso la definizione di un perimetro selezionato e di adeguate misure di mitigazione del rischio. A tal fine, avvieranno interlocuzioni in esclusiva per verificare la fattibilità dell'operazione.

Tra i principali presupposti concordati con il Mef per verificare la fattibilità dell'operazione a livello patrimoniale ed economico c'è la neutralità della stessa rispetto alla posizione di capitale del Gruppo su base pro forma. Inoltre un accrescimento significativo dell'utile per azione dopo aver considerato le possibili sinergie nette dell'operazione ed in ogni caso il mantenimento dei livelli attuali di utile per azione anche prima di tener conto delle possibili sinergie al 2023 Prevista anche l'esclusione di contenziosi straordinari non attinenti all'attività di ordinaria gestione bancaria e di tutti i relativi rischi legali, attuali o potenziali. Ed anche l'esclusione dei crediti deteriorati e l'adeguata copertura di eventuali ulteriori rischi di credito che siano identificati anche a seguito della due diligence attraverso modalità da definire. Infine l'accordo sulla gestione del personale in funzione del compendio inerente all'esercizio delle attività commerciali, al fine di assicurare un'integrazione agevole, rapida ed efficace del business nel gruppo. 

"E' presto per dire ora se il Governo sarà azionista di Unicredit". Lo ha affermato l'amministratore delegato di Unicredit Andrea Orcel spiegando che "dipenderà da quale sarà la struttura dell'oeprazione". "Abbiamo un obiettivo in mente e puntiamo a concludere la trattativa il più presto possibile", ha sottolineato aggiungendo che "il perimetro che possiamo acquisire lo si saprà in settembre. Al momento la neutralità sul capitale è un principio, prima dobbiamo andare alla due diligence e stabilire il perimetro da acquisire". "La potenziale acquisizione delle attività commerciali di Banca Monte dei Paschi di Siena, con un perimetro accuratamente definito e un'adeguata mitigazione dei rischi, è un'opportunità. Lo ha detto il ceo di Unicredit, Andrea Orcel in conference call con gli analisti. Il gruppo di Piazza Gae Aulenti ha "un enorme potenziale" che può essere sbloccato, ribadisce il manager.

La presidente e l'amministratore delegato di Mps, da parte loro, hanno espresso soddisfazione per la manifestazione di interesse di Unicredit di entrare in data room. E' quanto si apprende da fonti della banca senese riguardo alla posizione di Patrizia Greco e Guido Bastianini.

Unicredit intanto archivia il primo semestre con un utile di 1.921 milioni di euro (sottostante a 1.985 milioni di euro). Lo scorso anno lo stesso periodo si era chiuso con una perdita di 2,28 miliardi. Il secondo trimestre registra un utile di 1.034 milioni di euro (il sottostante 1,1 miliardi) sopra le stime di 720 milioni. Lo si legge in una nota.

Su Mps "noi è da tempo che stiamo chiedendo al Governo di attivare un tavolo. Credo che a questo punto non sia più rinviabile. Siccome è notizia ormai ufficiale, mentre nelle settimane scorse ci si diceva che non c'era ancora nulla, e quindi non veniva convocato il tavolo per questo, mi pare che siamo in presenza di un fatto formale: si apre una trattativa fra Unicredit ed il ministro dell'Economia, e quindi è necessario sia possibile per il sindacato ed i lavoratori, entrare in questa discussione e discutere". Così il segretario della Cgil Maurizio Landini ai cronisti all'assemblea generale di Cgil Toscana.

"Io voglio valutare meglio tutti gli elementi prima di fare una dichiarazione". Lo ha affermato Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana, rispondendo ai cronisti che gli chiedevano una valutazione sull'apertura della trattativa da parte di UniCredit per l'acquisto di un perimetro definito di Banca Mps. Giani ne ha parlato a margine dell'evento inaugurale del primo tratto della terza corsia della A1 tra Firenze Sud e Incisa.

Nell'ambito della vendita di Mps a Unicredit l'istituto senese dovrebbe registrare l'uscita, attraverso pensionamenti e prepensionamenti, di 5-6 mila dipendenti, pari a circa un quarto dell'organico della banca, allo scopo di alleggerire la struttura di costi dell'istituto senese. Gli esuberi, viene riferito all'ANSA in ambienti bancari, verranno finanziati attraverso il fondo esuberi e dovrebbero essere tutti su base volontaria. Il costo dell'operazione, che rientra nell'ambito dei costi di ristrutturazione che verranno sostenuti dallo Stato per 'ripulire' Mps, dovrebbe aggirarsi intorno a 1-1,2 miliardi di euro, ipotizzando un costo medio per dipendente attorno ai 200 mila euro. Nell'ambito della due diligence sul Monte dei Paschi di Siena "evitare gli esuberi non necessari è un'altra variabile chiave nella selezione del perimetro". Lo sottolinea il ceo di Unicredit, Andrea Orcel nella call con gli analisti.

   

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