Bagnanti sfidano i divieti e vanno in spiaggia a Rio

Pienone anche nelle strade e nei templi evangelici di San Paolo

(ANSA) - BRASILIA, 19 APR - Una moltitudine di bagnanti si è riversata sulle spiagge di Rio de Janeiro, questo fine settimana, violando il decreto firmato dal sindaco, Eduardo Paes, che ne aveva proibito l'accesso per cercare di contenere l'avanzata del coronavirus.
    La folla - comunque meno numerosa di alcuni mesi fa - ha occupato la famosa spiaggia di Copacabana e altre spiagge della Zona Sud carioca, dove il divieto di sostare sulla sabbia è stato prorogato fino al 26 aprile.
    Rio ha registrato 446 morti sabato scorso, il numero più alto dall'inizio della pandemia, secondo il portale di notizie G1.
    Anche a San Paolo, la città più grande e popolosa del Brasile, nel fine settimana si sono visti gli effetti dell'allentamento delle restrizioni: lungo la Avenida Paulista, la via principale della megalopoli, si sono agglomerati numerosi pedoni, mentre nella Piazza Roosevelt, in pieno centro, la polizia è dovuta intervenire il sabato per disperdere alcuni assembramenti di giovani.
    Pienone anche nei templi evangelici, riaperti al pubblico, come il tempio Renascer, dove il vescovo, Sonia Hernández, vaccinatasi il mese scorso negli Stati Uniti, ha celebrato una messa senza mascherina per circa 500 persone. (ANSA).
   

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