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Cina: la banca centrale punta sulla finanza green

Fondi a basso costo e rating del credito commerciale

(ANSA-XINHUA) - PECHINO, 16 APR - La banca centrale cinese adotterà una serie di misure per migliorare il proprio sostegno alla finanza green. Lo ha dichiarato Yi Gang, governatore della Banca Popolare cinese.
    Il governatore ha spiegato che l'organo di credito statale prevede infatti di lanciare degli strumenti di supporto per fornire fondi a basso costo volti alla riduzione delle emissioni di carbonio, e di sostenere anche la finanza verde attraverso una serie di misure che spaziano dal rating del credito commerciale e i tassi di assicurazione dei depositi, alle garanzie per le operazioni di mercato aperto.
    La comunità internazionale sta formando un ampio consenso su come affrontare il cambiamento climatico e la Cina da parte sua ha già annunciato l'obiettivo di raggiungere il picco delle emissioni di carbonio entro il 2030, in modo da arrivare alla carbon neutrality entro il 2060.
    "Raggiungere questi obiettivi richiede una transizione economica completa e in questo processo la finanza green può fungere da acceleratore ", ha detto oggi Yi Gang nel corso di un seminario sulla finanza verde e la politica climatica tenuto dalla Banca Popolare Cinese e dal Fondo Monetario Internazionale.
    Alla fine del 2020, i prestiti verdi e le obbligazioni verdi in Cina ammontavano rispettivamente a 1,8 trilioni di dollari e 125 miliardi di dollari, posizionandosi al primo e secondo posto al mondo.
    Inoltre nel Paese sono state emesse più di 40 obbligazioni "carbon-neutral", con un volume totale di oltre 10 miliardi di dollari. (ANSA-XINHUA).
   

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