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Alle Gallerie d’Italia la pittura anni ‘80 trasmette fiducia

Intesa Sanpaolo inaugura mostra ‘Painting is back’ dal 2 giugno

MILANO ANSAcom

La pittura italiana degli Anni Ottanta apre la nuova stagione delle Gallerie d’Italia, il museo di Intesa Sanpaolo, a Milano. Un viaggio attraverso l’energia creativa dei grandi artisti di quel decennio, che hanno provocatoriamente inteso la pittura come capacità felice e rapace di dipingere il mondo delle immagini con una vitalità nuova e che, da subito, ebbero visibilità e fama internazionale. Ideata da Luca Massimo Barbero, Curatore Associato delle Collezioni di Arte Moderna e Contemporanea di Intesa Sanpaolo, la mostra dal titolo “Painting is back. Anni Ottanta, la pittura in Italia” (dal 2 giugno al 3 ottobre) accosta a capolavori di proprietà di Intesa Sanpaolo importanti opere di altre prestigiose collezioni ed è dedicata in particolar modo ai giovani.
“In molte occasioni - afferma il presedente Emerito di Intesa Sanpaolo Giovanni Bazoli - la nostra Banca ha ribadito con fermezza la convinzione che il patrimonio culturale e artistico possa essere una leva preziosa per avviare la rinascita del Paese”. La nuova mostra, “nel tempo difficile che ancora stiamo vivendo, è dedicata proprio a una stagione dell’arte italiana che trasmette un segnale di fiducia nel futuro”. Intesa Sanpaolo, “consapevole dell’importanza della missione civile affidata alle istituzioni museali - continua Bazoli -, ha intensificato il proprio impegno nel rafforzare il ruolo delle Gallerie d’Italia come luoghi destinati a favorire la crescita sociale e culturale delle nostre comunità".
Il percorso espositivo si apre con i protagonisti della Transavanguardia, lanciata ufficialmente nel 1979 da Achille Bonito Oliva dalle pagine di Flash Art, accanto ad artisti che si muovono in continuità con la generazione precedente. Si confrontano opere di Sandro Chia come il Pittore del 1978 e, in una sorta di controcanto, dipinti di Mimmo Germanà insieme ad Ernesto Tatafiore. Francesco Clemente presenta opere storiche come il Senza titolo del 1980 della Collezione Intesa Sanpaolo. Nicola De Maria affronta la pittura murale e i grandi temi poetici che si affiancano alle composizioni di Aldo Spoldi e al percorso articolato di Enzo Cucchi, che apre idealmente la mostra con Le stimmate (1980). Le opere danno conto anche del rientro in Italia di protagonisti di quegli anni come Mimmo Rotella o Valerio Adami o della figura di Emilio Tadini. Ad Enrico Baj è dedicata un'intera sala costruita su quattro rari dipinti di collezione Intesa Sanpaolo, realizzati tra gli anni Cinquanta e Sessanta, per giungere a Il mondo delle idee: una tela di 19 metri di lunghezza, dipinta a spray, quasi un graffito contemporaneo eseguito nel 1983 e oggi di grande attualità. Mario Schifano, presente con grandi tele, inedite e singolari, dai colori quasi tanto disperati quanto pirotecnici, si affianca a Salvo con i suoi paesaggi fatti di rovine mai così vitali e palpitanti, e ancora Franco Angeli, qui ricordato con un Notturno romano (1985-1988) di quasi due metri in omaggio alla sua città o alla vitalità degli echi dal sapore antropologico e multietnico di Aldo Mondino.

In collaborazione con:
INTESA SAN PAOLO

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