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Calcio: Chiesa più Vlahovic, la Juve si rialza in Coppa Italia

Calcio: Chiesa più Vlahovic, la Juve si rialza in Coppa Italia

Lazio ko 2-0 a Torino. Allegri si prende la rivincita con Tudor e vede la finalissima

ROMA, 02 aprile 2024, 23:07

Redazione ANSA

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Coppa Italia: Juventus-Lazio - RIPRODUZIONE RISERVATA

La Juventus si rialza in coppa Italia, Chiesa e Vlahovic provano a trascinare i bianconeri fuori dalla crisi. Così Massimiliano Allegri si prende la rivincita su Igor Tudor dopo la sconfitta di pochi giorni fa in campionato e trova la seconda vittoria nelle ultime dieci partite. Il 2-0 permette ai bianconeri di volare nella Capitale tra tre settimane con due reti di vantaggio, anche se il primo tempo è stato tutt'altro che brillante.
Con cinque cambi a testa, Allegri e Tudor rinnovano il faccia a faccia dopo quello di 72 ore fa nella Capitale. Il bianconero torna all'antico e ripropone il 3-5-2, con le novità del pacchetto arretrato rappresentate dal portiere di coppa Perin e da Gatti. Cambiaso torna a fare l'esterno a tutto campo, in mediana c'è di nuovo spazio per McKennie e a sinistra si rivede Kostic, mentre in attacco Vlahovic si riprende una maglia da titolare dopo la squalifica in campionato e affianca il confermato Chiesa. Anche John Elkann è presente sulle tribune dello Stadium, segnale di vicinanza della società alla squadra in questo momento così complicato e delicato della stagione. Sul fronte biancoceleste, invece, c'è Immobile come riferimento offensivo supportato da Felipe Anderson e Luis Alberto, a centrocampo la nuova coppia è formata da Guendouzi e Vecino e a destra viene riproposto il match-winner Marusic.
La gara comincia male per la Lazio, Zaccagni ha la peggio in un contrasto con Gatti (poi ammonito, salterà il ritorno) ed è costretto alla sostituzione per un problema alla caviglia sinistra. E mentre Tudor prepara il cambio con Isaksen, Vecino calcia il piede di Cambiaso invece del pallone con Massa che fischia il calcio di rigore. Vlahovic è già sul dischetto, l'arbitro viene richiamato dal Var e toglie il penalty per una posizione dell'esterno bianconero ritenuta irregolare nonostante il tocco di testa di Patric in mezzo all'area. Di fatto è l'unico squillo della squadra di Allegri, poi i biancocelesti prendono coraggio e Isaksen dà maggiore vivacità alla manovra offensiva, anche se Immobile viene braccato da Bremer. Al 40' arriva la prima, vera azione della partita: Patric crossa per Luis Alberto, Perin valuta male la traiettoria e viene salvato dalla traversa. L'unica conclusione in porta della Juve, comunque semplice per Mandas, è di Rabiot in pieno recupero, ma non basta per evitare i fischi dello Stadium al duplice fischio.
Allegri conferma l'undici di partenza, Tudor invece comincia la ripresa con Casale al posto di Patric. E proprio il neo entrato lascia un buco enorme dove si infila Chiesa che, servito da un bel filtrante di Cambiaso, è freddo nel battere Mandas per il suo 30/o gol con la Juve. La rete restituisce serenità e autostima ai bianconeri, mentre i biancocelesti patiscono il contraccolpo. E al 19' subiscono anche il raddoppio: McKennie trova Vlahovic, il serbo va all'uno contro uno con Casale che gli lascia troppo spazio e con il sinistro trova l'angolino lontano. Tudor prova a risistemare la sua Lazio con Kamada e Castellanos, ma è la Juve ad andare più vicina al tris che gli ospiti ad accorciare le distanze. Allegri respira e trova un doppio vantaggio pesantissimo per la semifinale di ritorno in programma a Roma il prossimo 23 aprile. 

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