Da Apple a Facebook a Google, com'è green la Silicon Valley

Iniziative, fondi e tecnologia in vista Giornata Terra il 22 aprile

Piani aziendali per arrivare a emissioni zero in pochi anni, investimenti per aumentare le foreste e ridurre l'anidride carbonica, software che mostrano la progressione dei cambiamenti a cui è andato incontro il nostro Pianeta. I giganti della Silicon Valley sono sempre più 'green' e si mobilitano in vista della Giornata della Terra del 22 aprile. Facebook lancia una serie di iniziative a tema (sfondi, adesivi, immagini, hashtag) sulle sue applicazioni e ha condotto un sondaggio tra gli utenti: emerge che per l'84% di quelli italiani il cambiamento climatico è una priorità che il governo deve affrontare. Percentuali simili in Spagna, Francia e Regno Unito. La piattaforma di Mark Zuckerberg ha fissato obiettivi 'green' nel 2018, arrivando già nel 2020 a supportare tutte le proprie attività con energie al 100% rinnovabili. E negli ultimi tre anni ha ridotto del 93% le emissioni di gas serra.

Apple ha invece annunciato pochi giorni fa l'iniziativa Restore Fund, in collaborazione con Conservation International e Goldman Sachs, per rimuovere almeno 1 milione di tonnellate di anidride carbonica dall'atmosfera entro il 2030. Il fondo da 200 milioni di dollari, ha l'obiettivo di dar vita ad un modello finanziario praticabile, tale da aumentare gli investimenti nella forestazione. L'iniziativa rientra nel più ampio obiettivo del colosso di Cupertino di diventare 'carbon neutral' in tutta la sua catena del valore entro il 2030. In pratica iPhone, iPad, computer Mac e tutti gli altri dispositivi del gruppo saranno a impatto zero.

In vista della giornata della Terra, Google ha aggiunto una nuova funzione alla sua piattaforma Earth. Si chiama Timelapse e permette di vedere i cambiamenti a cui è andato incontro il nostro Pianeta negli ultimi 36 anni, dal 1984 al 2020, per effetto della deforestazione, dei cambiamenti climatici ma anche della eccessiva urbanizzazione. Il progetto è stato realizzato insieme alla Nasa ed è la prima iniziativa civile di osservazione della Terra che usa anche i satelliti Copernicus dell'Unione europea. Pochi mesi fa anche 'Big G' ha annunciato la sua svolta verde, impegnandosi a utilizzare energia 'carbon-free', 7 giorni su 7, entro il 2030, stimando che entro il 2025 l'impegno ambientale generera' "oltre 20.000 nuovi posti di lavoro per l'energia pulita e nei settori associati, negli Usa e nel resto del mondo".

Anche Amazon, nel settembre 2019, ha promesso l'azzeramento delle emissioni di CO2 entro il 2040, dieci anni prima quanto previsto dall'accordo di Parigi sul clima e ha lanciato un vasto piano che porterà il colosso dell'eCommerce ad utilizzare energie rinnovabili al 100% gia' entro il 2030. Ha poi promosso un'etichetta che si chiama 'Climate Pledge Friendly' da apporre alle merci che rispettano l'ambiente, oltre ad aver interrotto dal 21 dicembre scorso la vendita di oggetti in plastica monouso in Italia e negli altri Paesi Ue in cui opera.
   

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