Toscana

Udc:morto Francesco Bosi.Cesa,pilastro della nostra famiglia

Cordoglio anche di Casini. "Tra persone più coerenti e leali"

(ANSA) - ROMA, 04 LUG - "E' scomparso Francesco Bosi, un grande amico, un pilastro della nostra famiglia di democratici cristiani, tra i fondatori dell'Udc. Ci lascia un uomo cattolico impegnato da sempre in politica che sapeva tradurre i valori democratici cristiani in azioni concrete e sempre vicino e attento ai bisogni delle persone e della sua amata Toscana. Ci mancherà il suo straordinario attaccamento ai principi della cristianità e della fede. Esprimo le più sentite condoglianze, mie personali e anche a nome di tutto l'Udc, ai familiari e agli amici democratici cristiani della Toscana": lo afferma il segretario nazionale Udc Lorenzo Cesa.
    Francesco Bosi, scomparso all'età di 76 anni, è stato due volte deputato,  due volte senatore e sottosegretario alla Difesa nel Governo Berlusconi. Bosi ì stato anche assessore al Comune di Firenze, consigliere reigonale e per dieci anni sindaco del piccolo Comune elbano di Rio Marina (Livorno). 
    Per il senatore e presidente Udc Antonio De Poli, "con Francesco Bosi perdiamo un grande interprete dei valori democratici cristiani, una personalità di rara umanità che viveva la politica con passione, impegno e uno straordinario legame ai principi democratici cristiani. Esprimo il mio più sincero e sentito cordoglio ai familiari e agli amici dell'Udc della Toscana". 

   Cordoglio anche da Pier Ferdinando Casini: "La scomparsa di Francesco Bosi - afferma in una nota - mi riempie il cuore di tristezza e di nostalgia, nel ricordo di una delle persone più coerenti e più leali che ho conosciuto nella mia vita. Giovane forlaniano, segretario cittadino della Dc e prima ancora assessore a Firenze, Bosi è stato tra i fondatori del Cccd prima e dell'Udc poi, per diverse legislature parlamentare e a lungo sottosegretario al ministero della Difesa, a cui ha dedicato un impegno intelligente e appassionato". "Democristiano vero e centrista a tutto tondo, Francesco ha fatto fatica ad appassionarsi negli ultimi anni alle nuove suggestioni politiche del nostro tempo, ma ha continuato ad essere sempre un osservatore acuto e vivace. Ha amato Firenze, la sua città, e credo che oggi tutti, amici ed avversari politici, non possano che inchinarsi alla memoria di un uomo buono e giusto".

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