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Regione: Bilancio; Agabiti, obiettivo è migliorare Umbria

"Ci sono le prospettive di ripresa economica"

(ANSA) - PERUGIA, 28 DIC - "Con questo Bilancio l'obiettivo non è quello di tornare ai livelli pre-Covid ma di migliorare e di trasformare l'Umbria in una regione forte, innovativa, attrattiva e solidale": lo ha detto l'assessore Paola Agabiti, nel corso del suo intervento nella seduta dell'Assemblea legisltativa dell'Umbria che ha approvato a maggioranza, il Bilancio di previsione della Regione Umbria 2022-24 e la Legge di stabilità 2022.
    "Una verifica attenta delle scelte finanziarie, umane e strumentali - ha aggiunto Agabiti, secondo quanto riferisce una nota della Regione - ha consentito una discontinuità con il passato, promuovendo azioni che potranno essere un moltiplicatore per lo sviluppo e un rafforzamento per la coesione sociale. Questa Regione non nasconde la polvere sotto al tappeto come fatto in passato. Quando siamo arrivati abbiamo trovato molti debiti pregressi. Abbiamo trovato gli spazi finanziari per farvi fronte. Continueremo a lavorare per razionalizzare la spesa e sulla spending review".
    "Ci sono le prospettive di ripresa economica - ha osservato - sostenuta dalle risorse del Pnrr e dai fondi strutturali. Serve adottare la massima cautela, con adeguate politiche economiche.
    Per l'Umbria è un momento economico positivo, con dati superiori ad altre regioni. Le aperture di imprese sono tornate a livello pre covid, a dimostrazione che le misure regionali hanno ricaduta sui territori. La coesione sociale è stata salvaguardata, e non era un risultato scontato. La sfida per l'Umbria è agganciare la ripresa, offrendo nuove occasioni a imprese, giovani e famiglie. Vogliamo farla ritornare nel gruppo avanzato delle regioni italiane, ponendo fine al triste passaggio da regione sviluppata a regione in transizione. È un momento difficile, con livelli di incertezza forti, una situazione sanitaria delicata, le ferite del sisma ancora aperte. Occorre uscire dal lungo inverno produttivo e demografico. Tanti imprenditori attendono le migliori situazioni di contesto per far ripartire gli investimenti. L'Umbria può essere una terra di innovazione produttiva e benessere. Ad esempio il bando Umbria aperta, per la riqualificazione delle strutture ricettive, è un segno che gli imprenditori vogliono ripartire".
    "Con la manovra - ha sottolineato - confermiamo di non voler aumentare la pressione fiscale, rafforzando i servizi essenziali per i cittadini. Il sostegno a famiglie e imprese passa per non aumentare le tasse, aumentando gli incentivi. E questo grazie alla razionalizzazione della spesa improduttiva e l'utilizzo virtuoso dei fondi europei. La manovra di bilancio prevede 40 milioni di euro per il diritto allo studio, cosa mai accaduta prima; 7 milioni per gli spettacoli; 30 per il turismo; 30 milioni per la riqualificazione urbana. Sul personale abbiamo ridotto le direzioni, ridotto la spesa, stabilizzato i precari, aperto una fase concorsuale. Per il cofinanziamento della programmazione europea abbiamo già accantonato fondi per avviare celermente gli interventi, contrariamente al passato. Questi sono i numeri, questi sono i fatti, queste le risorse che arriveranno a famiglie e imprese". (ANSA).
   

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