Fulvia Massimelli nuovo presidente Aisla

Obiettivo Consiglio direttivo rafforzare ricerca eccellenza Sla

Redazione ANSA ROMA

  Fulvia Massimelli è il nuovo presidente di AISLA, l'Associazione Italiana che da 38 anni si occupa della tutela, ricerca e assistenza delle persone affette da Sclerosi Laterale Amiotrofica.
    Volontaria dell'associazione dal 1999, Massimelli succede a Massimo Mauro ed è la prima presidente donna nella storia dell'ente. "Credo di poter dire che AISLA sia diventata negli anni un fattore di rafforzamento concreto, oltre che una vera e propria operazione culturale. - dichiara Fulvia Massimelli - Siamo un'associazione capace di proteggere, resistere e, soprattutto, di ascoltare e rispondere al bisogno di migliaia di famiglie alle prese con una quotidianità drammatica e con risorse sempre più scarse. Ringrazio Massimo Mauro per la tenacia con la quale ha condotto la nostra associazione in questi otto anni e, proprio perché la nostra comunità deve continuare ad esercitare il proprio diritto di autodeterminazione, AISLA continuerà ad essere una realtà consapevole e responsabile capace di creare relazioni vere e profonde".
    Il nuovo Consiglio Direttivo, riunitosi al termine dell'Assemblea Nazionale, ha conferito all'unanimità le nomine della nuova governance a Michele La Pusata quale nuovo vice presidente; Giuseppina Esposito nel ruolo di segretario e ad Alberto Fontana l'incarico di tesoriere. Oltre alle cariche istituzionali, il Consiglio è così composto: Antonio Bianco (Caserta); Rosalino Cellamare in arte RON e testimonial dell'associazione dal 2004; Orietta de Pascali (Lecce); Adele Ferrara (Napoli); Francesca Genovese (Reggio Calabria); Antonello Paliotta (Firenze); Vincenzo Soverino (Asti); Michele Tropiano (Aosta); Paolo Zanini (Trieste). L'Assemblea ha anche provveduto ad eleggere il Collegio dei Revisori: Mario Giusti; Paolo Masciocchi e Aldo Occhetta, i cui supplenti sono Massimo Baiamonte e Luca Labella.
    L'obiettivo e' quello di rendere concrete le buone pratiche assistenziali nei confronti delle persone con SLA e migliorarne la qualità di vita, sarà prioritario il potenziamento dell'attività di promozione, divulgazione e partecipazione nelle opportune sedi. Affrontare il tema dell'assistenza socio-sanitaria per le persone che vivono situazioni di disabilità complesse come la SLA, infatti, significa necessariamente mettere in campo tutte quelle azioni e strategie per garantire loro la dignità di vivere la malattia, pur nella sua complessità e gravità. 
   

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