Spesa online, prodotto mancante sacchetto irrita 45% italiani

Everli, tra criticità date di scadenza e scelta dei prodotti

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA, 19 NOV - Il prodotto mancante (45%) nel sacchetto della spesa, la poca attenzione alle date di scadenza (27%) e il pressapochismo nella scelta dei prodotti freschi (20%) sono i tre fattori che infastidiscono maggiormente gli italiani quando delegano gli acquisti al supermercato. Tra i fattori di criticità risulta esserci anche la problematica su un prodotto che deve essere sostituito, con oltre 1 italiano su 10 che pretende di essere chiamato (12%), "pena un muso lungo". Un altrettanto 12% non sopporta invece di essere tempestato di telefonate per gestire il rimpiazzo dei prodotti mancanti. E' quanto emerge da un'indagine di Everli - marketplace della spesa online - sulla scelta dello shopper ideale a cui delegare la spesa. Dai dati risulta che il 30% dei consumatori del Belpaese effettua oltre 8 spese al mese e più della metà ne affida mensilmente almeno 3 ad altra persona. Nel particolare a quasi 2 su 5 (38%) capita di delegare l'attività. La persona scelta per fare la spesa è di base è il partner (54%), "con gli uomini - evidenzia la ricerca - che cedono più spesso". La ricerca registra anche che quasi 1 italiano su 4 (24%) chiede alla propria madre di occuparsi dei propri acquisti al supermercato, abitudine più spiccata tra le donne. Di fronte invece alla possibilità di poter scegliere la shopper dei sogni tra i vip dello Stivale, Benedetta Rossi, volto televisivo della cucina tricolore, mette d'accordo i consumatori, raccogliendo il 39% dei consensi, davanti ad altre due celebrity: la cantante Orietta Berti (12%) e la giovane attrice Miriam Leone (9%). Sulla delega a un vip uomo gli italiani vorrebbero lo chef Alessandro Borghese (con il 46% delle preferenze), seguito dal divulgatore scientifico Alberto Angela (21%) e dall'attore Luca Argentero (10%). (ANSA).

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA
Modifica consenso Cookie