Ok governo a disegno di legge sul dissesto idrogeologico

"Ora abbiamo gli strumenti, il Parlamento lo approvi a tempo di record"

Redazione ANSA ROMA

ROMA - "Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Sergio Costa, ha approvato, in esame definitivo, un disegno di legge che introduce disposizioni per il potenziamento e la velocizzazione degli interventi di mitigazione del dissesto idrogeologico e la salvaguardia del territorio". E' quanto si legge in una nota della presidenza del Consiglio edi mercoledì 19 giugno. Il testo attribuisce ai Presidenti delle Regioni designati quali Commissari contro il dissesto idrogeologico il compito di predisporre un programma d'azione triennale per la mitigazione del rischio e per la salvaguardia del territorio. Ai Commissari si attribuiscono anche le funzioni di coordinamento e realizzazione degli interventi previsti e si consente il ricorso all'affidamento della progettazione esecutiva e dell'esecuzione di lavori sulla base del progetto definitivo, indipendentemente dall'importo dei lavori, nel rispetto di quanto previsto dalle enorme europee sugli appalti pubblici. Le autorizzazioni in tal modo rilasciate comportano dichiarazione di pubblica utilità", si legge.

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Sergio Costa, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, ha approvato sei piani stralcio per l'assetto idrogeologico (P.A.I), da adottarsi con altrettanti decreti del Presidente del Consiglio dei ministri. I piani sono relativi a: - bacino del territorio dell'ex Autorità di bacino della Puglia relativamente al comune di Minervino di Lecce (LE); - bacino interregionale del fiume Trigno e bacino regionale del fiume Biferno e minori; - aggiornamento del Piano di bacino del fiume Tevere - V stralcio funzionale per il tratto metropolitano di Roma da Castel Giubileo alla foce - PS5; - variante al Piano stralcio per l'assetto idrogeologico - rischio frana, per i comuni di Villa Santa Lucia (FR) e Sant'Elia Fiumerapido (FR), dell'ex Autorità di bacino Liri-Garigliano e Volturno; - prima variante parziale del Piano stralcio di bacino per l'assetto idrogeologico - fenomeni gravitativi e processi erosivi, riferito ai bacini di rilievo regionale dell'Abruzzo e al territorio regionale ricompreso nel bacino interregionale del fiume Sangro; - varianti al Piano di bacino stralcio assetto idrogeologico (PAI), assetto geomorfologico e assetto idraulico, del territorio dell'ex Autorità di bacino della Puglia. Lo rende noto il comunicato finale del Consiglio dei ministri.

Costa, il parlamento lo approvi a tempo di record. "Finalmente avremo gli strumenti necessari a realizzare gli obiettivi previsti dal Piano per la mitigazione del rischio idrogeologico "Proteggi Italia" e intervenire per risolvere i problemi dei territori fragili dal punto di vista idrogeologico. Adesso faccio un appello alla responsabilità di deputati e senatori affinché questo disegno di legge venga calendarizzato e approvato in tempi record. Il Paese ne ha assoluto bisogno". Così il ministro dell'Ambiente Sergio Costa ha commentato l'approvazione del ddl "Cantiere Ambiente" nel corso del Cdm di ieri sera, dopo il via libera all'unanimità della Conferenza delle Regioni. Il provvedimento, voluto fortemente dal ministro Costa, consentirà di spendere i 6,5 miliardi di euro che costituiscono il Piano del governo contro il dissesto, ridurre la burocrazia, semplificare i passaggi amministrativi, anticipare i fondi per la progettazione, affiancare le regioni, programmare cicli di interventi per la messa in sicurezza del territorio. Altra novità prevista dal "Cantiere Ambiente" è che il Ministero potrà anticipare il 30% dei fondi alle Regioni per gli interventi programmati, con risorse anche per la progettazione, fino a 135 milioni di euro. Inoltre nasce una specifica segreteria tecnica per seguire la realizzazione delle opere e viene istituita una nuova figura professionale: il "green manager", dirigente o funzionario, che dovrà assicurare l'attuazione delle politiche ambientali, con riferimento a piani di mobilità sostenibili, efficientamento energetico nelle pubbliche amministrazioni, riduzione degli imballaggi, raccolta differenziata dei rifiuti.

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