Dieci città italiane e 200 europee, agire presto sul clima

Lettera aperta a Ue in vista del summit di Sibiu, -50% emissioni in 2030

Redazione ANSA BRUXELLES

BRUXELLES - A due giorni dal vertice informale dei leader Ue a Sibiu, in Romania, dieci città italiane si uniscono al coro di altri 200 sindaci europei per chiedere che l'Unione agisca subito e in maniera efficace contro i cambiamenti climatici. Milano, Bologna, Firenze, Arezzo, Capaci, Mantova, Modena, Senigallia, Torino e Zugliano (Vicenza) hanno firmato una lettera aperta a nome di 62 milioni di cittadini provenienti da 21 Stati Ue e 7 Paesi del vicinato per chiedere all'Unione di stabilire un quadro più ambizioso per raggiungere le zero emissioni nette di gas serra entro il 2050.

In particolare, i sindaci vogliono una strategia che entro il 2030 tagli già di oltre la metà le emissioni, l'aumento degli obiettivi climatici ed energetici Ue per il 2030, l'allineamento del bilancio Ue 2021-2027 a questa strategia eliminando le sovvenzioni ai combustibili fossili, e l'impegno di tutti gli Stati membri su obiettivi vincolanti.

"Un'azione audace contro i cambiamenti climatici è vitale per proteggere il pianeta per le generazioni future. Ha anche il potenziale per migliorare la vita dei cittadini creando posti di lavoro, purificando l'aria e rendendo le nostre città più inclusive", ha dichiarato il sindaco di Milano e vicepresidente della rete C40, Beppe Sala. "La città di Bologna è pronta a svolgere un ruolo guida, ma abbiamo bisogno del sostegno del nostro governo e dell'Ue su tutti i livelli per raggiungere questi obiettivi ambiziosi ma necessari", ha insistito il primo cittadino, Virginio Merola.

 

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