24 ore nella Food Valley emiliana

Una giornata nel parmense tra sapori e tesori d'arte

di Ida Bini FIDENZA

FIDENZA - Si parte all'alba nel cuore dell'Emilia, in provincia di Parma, per scoprire paesaggi di colline e corsi d'acqua, di castelli e palazzi pieni di storia e dei tanti borghi che accolgono i visitatori in cerca di benessere e dei frutti di questa terra ricca e ospitale.

    L'itinerario comincia a Fidenza, dove il caseificio "Parma 2064" apre le porte a visite guidate alla scoperta del formaggio italiano più amato al mondo. Si passeggia lungo corridoi dove su alte scaffalature stagionano oltre 30mila forme di parmigiano, di cui si scopre la storia e le curiosità sulla produzione; e si termina la visita, superato il magazzino, con una degustazione di formaggi di 12, 24 e oltre 40 mesi di stagionatura.

    L'itinerario prosegue, poi, a nord verso la frazione Roncole Verdi, dove ci si può fermare a visitare la casa natale di Giuseppe Verdi. Nell'attigua cittadina di Busseto tutto ricorda il grandissimo compositore: la statua che presidia la piazza centrale e Casa Barezzi, che oggi è un museo verdiano ma un tempo era la dimora dell'imprenditore che scoprì il talento del futuro genero, ospitandone la prima esibizione pubblica.

    Percorrerne le stanze ricche di cimeli, lettere autografe, ritratti, documenti e spartiti è come fare un salto nell'Ottocento e nell'immortale musica del Maestro. Meritano una visita anche il teatro a lui dedicato, salotto cittadino ricavato nella Rocca duecentesca, il palazzo del Monte di Pietà, la Collegiata di san Bartolomeo, la chiesa di santa Maria degli Angeli e il museo nazionale Giuseppe Verdi che con il museo Renata Tebaldi è allestito nella Villa Pallavicino, tra le più belle e ricche residenze nobiliari del territorio.

Una breve deviazione per entrare nel mondo di Giovannino Guareschi, scrittore della celebre saga di Don Camillo e Peppone. A Fontanelle di Roccabianca (PR), il paese natale, dove esiste il museo del Mondo piccolo (attualmente chiuso per ristrutturazione). A Diolo esiste il Museo del Boscaccio a lui dedicato a cura di due benemeriti volontari, Cesare e Caterina Bertozzi. A Roncole Verdi (PR), frazione di Busseto, Giovannino Guareschi ha vissuto dal 1952 sino alla morte, 1968 ed esiste la Casa Museo Guareschi a lui dedicata di fianco alla casa natale del Maestro Verdi che ospita la mostra antologica permanente "Giovannino, nostro babbo", un centro studi e l'archivio di Guareschi composto da più di 200.000 documenti.

Proseguendo per una decina di chilometri verso nord e seguendo il corso del Po si arriva a Polesine Parmense, dove c'è un indirizzo da non mancare per apprezzare le autentiche eccellenze gastronomiche locali: l'Antica Corte Pallavicina degli chef Luciano e Massimo Spigaroli. All'interno si assapora la cucina della tradizione nell'Hosteria del Maiale e si visita il museo del Culatello e del Masalén, tra i prelibati salumi che frollano nelle cantine di stagionatura più antiche del mondo. La giornata non può che terminare nelle Terme di Salsomaggiore e Tabiano, tempio del benessere; oltre agli stabilimenti dove rilassarsi ci sono altri monumenti da vedere: i castelli del sale a difesa delle preziose saline tra Tabiano, Contignaco e Scipione, e MuMab, il Museo del mare antico e della biodiversità, con fossili e resti oceanici.

    Si può passeggiare lungo i sentieri delle dolci colline di Tabiano, al confine con il parco dello Stirone e Piacenziano, per poi concludere la giornata con un aperitivo in uno degli eleganti caffè storici di Salsomaggiore Terme. Se, poi, si vuole prolungare la visita di qualche altra ora, tornando verso Parma e viaggiando per una ventina di chilometri verso sudovest si arriva a Felino: le cantine del suo castello ospitano il museo del salame dove sono previste degustazioni e gli eventi "Fattorie aperte". Nei dintorni si passeggia lungo sentieri segnalati o si viaggia fino al parco regionale dei Boschi di Carrega. Nove chilometri più a sud da Felino, invece, si arriva al museo del prosciutto di Parma: siamo a Langhirano, nell' ex Foro Boario, una zona caratterizzata dalla lavorazione e stagionatura delle carni suine e dal suggestivo castello di Torrechiara, immerso tra i vigneti. Per maggiori informazioni: visitemilia.com 

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