A Matera restaurata antica pala d'altare del Seicento

Era nella Chiesa del Carmine. Ora nel Museo diocesano

Redazione ANSA MATERA

MATERA - Era nella chiesa del Carmine, di Palazzo Lanfranchi, a Matera, deposito temporaneo di tante opere conservate nelle immediatezze del terremoto del 1980 e ora adibita a spazio espositivo, la tela restaurata di autore ignoto raffigurante Madonna con Bambino e Santi (Carlo Borromeo e Antonio da Padova). La pala d'altare potrà essere ora ammirata nel Mata, il Museo diocesano di Matera, annesso alla Basilica Cattedrale.
    Il restauro rientra nell'ambito delle iniziative organizzate dal Polo culturale dell'Arcidiocesi di Matera-Irsina (Museo Archivio Biblioteca) insieme alla Basilica Cattedrale di Matera e alla società cooperativa Oltre L'Arte, in vista del congresso Eucaristico nazionale in programma nella Città dei Sassi dal 21 al 25 settembre 2022.
    La tela, che misura 2,90 x 1,90 metri, era in pessime condizioni. Il paziente lavoro di restauro ha riportato alla luce la datazione precisa del manufatto, l'anno 1613, trovata nella parte bassa della tela. E' ritenuta, pertanto, al momento l'unica opera certificata proveniente da quella Chiesa appartenuta ai Carmelitani. Venne fatta realizzare, così come la chiesa, dal nobile Marcello Di Noia, di origini salentine, proveniente dalla Terra d'Otranto, della quale Matera faceva parte. Il recupero dell'opera, durato un anno, è stato finanziato dal Museo diocesano ed eseguito dal restauratore Giuseppe Schiavone, in base alle direttive della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio della Basilicata, che l'aveva custodita. 

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